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Much ado about nothing – 29 Gennaio 2022

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Matisse

Premessa: ho citato erroneamente a memoria il titolo shakespeariano che nella realtà è “Much ado about nothing”. Me ne scuso e faccio ammenda!
Se per chi come il sottoscritto
…ha la possibilità temporale ed economica di occuparsi dei riti della repubblica risulta incomprensibile il caos degli ultimi giorni che – come nella commedia shakespeariana – ha portato a un nulla di fatto, mi chiedo cosa possano pensare tutti i “quidam de populo”  (la maggioranza degli italiani) di un balletto tutto giocato nelle stanze del potere senza alcun risvolto pratico visto che il risultato finale è quello che avevamo una settimana fa. “Parturiunt montes...” per produrre un minuscolo topolino politico che semplicemente attesta che nessuna parte politica è in grado di coagulare una maggioranza unita degna di questo nome mentre tutti hanno un potere di interdizione capace di paralizzare il paese. Se questa è la democrazia allora si pone un problema serio che già in altri casi (v. ad esempio la Francia di Coty e la ascesa di De Gaulle) ha imposto il cambio del meccanismo istituzionale. Sia chiaro: non sono affatto attratto dal presidenzialismo visti gli squallidi esempi che in molti casi possiamo toccare con mano ma allora chi ne ha la capacità avanzi proposte per sbloccare uno stallo che è sotto gli occhi di tutti. Il 2023, anno in cui i pentastellati finalmente si sfarineranno come neve al sole (come “tonno ammuffito fuori scatola”), non è così vicino e c’è tutto il tempo per assistere a nuove manfrine di cui non abbiamo certo bisogno. C’è poi un argomento che meriterebbe più attenzione da parte dei “politologi”, i dissertatori del nulla, ovvero la trasformazione di Draghi da indispensabile “uomo della provvidenza” a comparsa di una commedia cui di fatto non ha preso parte. Fino alla scorsa settimana sembrava che il dilemma fosse dove collocarlo e ora pare una sorta di soprammobile da trascurare perchè ingombrante e di scarso peso. Questa è la classe politica che dobbiamo subire ed è inutile lamentarsene: per coagulare un movimento poltico ci vogliono mezzi e grancasse mediatiche, come quelle che hanno permesso a uno spompato e tragicomico capocomico di porsi a capo di incapaci e decerebrati protestatari (il cognome Toninelli dice nulla?) e di infestare il parlamento. Non che ci sia molto da sperare ma almeno resta il diritto di alzare la propria voce e dire basta! 
PS Ma ve lo immaginate se Mattarella si dichiarasse coerente con i suoi proclami e rifiutasse di accettare un secondo mandato?
PPS Pare che la Casellati abbia preso male la trombata che ha subito e che dopo avere maleducatamente interferito con lo spoglio delle schede compulsando freneticamente il cellulare e avere messo l’abito buono dell’elezione al senato, le siano girate le balle e si sia chiusa nel suo studio (a piangere?). Me ve lo immaginate un presidente della repubblica che ha votato per asserire che Ruby era la nipote di Mubarak e ha protestato davanti al palazzo di giustizia per l’incriminazione del Berlusca?  Bisogna veramente essere sotto il minimo sindacale di decenza….
(Giovanni  Neri – 76)
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3 risposte a "Much ado about nothing – 29 Gennaio 2022"

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