Esiti di politiche dei sovranisti – 21 maggio 2019

Non profit bannerNon profit banner
Se c’era bisogno di ulteriori argomenti …

….. a sostegno dell’opposizione alle opzioni sovraniste e della richiesta di maggior governo comune a livello europeo, gli elementi  forniti nell’analisi a firma di Federico Fubini (apparsa nel supplemento economico del Corriere della sera del 20 maggio) mostrano in maniera inequivocabile gli effetti negativi delle politiche del lavoro e delle politiche fiscali dei paesi dei paesi di Visegrad e in particolare dell’Ungheria di Orban.

Le scelte di bassi salari e di agevolazioni fiscali a imprese (in genere grandi gruppi industriali) che trasferissero nel paese le loro produzioni hanno messo in moto una spirale che non si può certo definire virtuosa e contribuiscono  ad aumentare diseguaglianze  sia nel fronte interno sia nello scenario europeo.

Sul fronte del lavoro i bassi salari hanno spinto i lavoratori più qualificati e più intraprendenti a migrare verso paesi dove la loro professionalità può essere meglio valorizzata. La conseguente carenza interna di manodopera ha costituito il presupposto per l’introduzione di norme di lavoro straordinario obbligatorio e non retribuito così da garantire i livelli produttivi attesi dagli investitori lì insediatisi. Il risultato netto è una penalizzazione delle condizioni dei lavoratori, l’innesco di una conflittualità tra lavoratori dei diversi paesi a difesa dei propri posti di lavoro e un significativo contributo ai paesi nei quali si dirigono i lavoratori migranti grazie anche al contributo, in genere sottostimato, collegabile al risparmio dei costi di formazione.

Anche i risultati delle politiche fiscali (con aliquote risibili se non addirittura nulle) non possono certo essere considerati positivi dal momento che le lavorazioni effettuate a basso costo e premiate con una bassa fiscalità costituiscono in genere una fase intermedia di una catena produttiva che trova la sua conclusione e la sua valorizzazione nei paesi di origine delle imprese contribuendo quindi positivamente ai risultati economici di quei paesi. Per ovviare al ridotto gettito fiscale proveniente dalle grandi imprese si impongono allora tasse molto alte sui consumi penalizzando di fatto i ceti medio-bassi.

Su entrambi i fronti si assiste quindi a un aumento delle diseguaglianze e paradossalmente a un trasferimento di valore verso le economie più forti, in particolare verso la Germania. L’analisi della situazione ungherese può, con i dovuti adattamenti, essere estesa anche ad altri paesi,  ma è più che sufficiente a motivare la richiesta di una politica europea di armonizzazione delle politiche fiscali e di tutela del lavoro e dei lavoratori.

PS Per chi non ne fosse esperto, l’accesso alla pagina facebook di Bertoldo “Per l’Europa” richiede  preventivamente l’iscrizione (un “profilo” nel gergo del sito) su facebook.
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Per iscriversi a Bertoldo e ricevere un messaggio email ogni volta che un nuovo post è pubblicato visualizzare il breve filmato in formato MP4 che si ottiene clikkando sul cerchio rosso sottostante. Selezionare le opzioni che portano a “follower con email”.
Qualche iscritto ha segnalato di non ricevere le notifiche via email della pubblicazione dei nuovi posts. Controllare i messaggi nello SPAM  o „posta indesiderata“.

NB Poichè qualcuno ha avuto difficoltà nell’iscrizione il filmato è stato aggiornato per renderlo più comprensibile!!!!

Il sito di Bertoldo, oltre a ospitare i posts e i commenti “ufficiali” degli estensori, riserva anche un “Angolo” per le opinioni personali. Questo è il significato di “L’angolo di Neri” (così come potrà esserci “L’angolo di Santarelli”) che in nessun modo riflette le opinioni generali di Bertoldo.
Standard

3 risposte a "Esiti di politiche dei sovranisti – 21 maggio 2019"

  1. andreazanoni49 ha detto:

    L’esigenza di armonizzazione fiscale è poi accentuata dalle disparità di trattamento poste in essere anche da alcuni paesi occidentali (Irlanda, Olanda e Lussemburgo). E’ appena il caso di sottolineare che in un contesto economico globalizzato in cui le transazioni avvengono in modo sempre più “volatile” il ricorso a prezzi di trasferimento di comodo, che spostino gli utili da un paese ad un altro, è quanto mai semplice.

    Mi piace

Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.