Fake news alla prova dei dati – 2 Maggio 2019

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Sarà vero?……….

….La scarsa conoscenza, se non addirittura l’ignoranza, di gran parte dei destinatari dei messaggi che tramite le varie forme di comunicazione (social in particolare) vengono quotidianamente riversati sugli italiani fa sì che vengano considerate vere affermazioni prive di qualsiasi fondamento.

Un caso significativo nella campagna elettorale in corso è sicuramente quello secondo il quale l’Italia è penalizzata nel trasferimento di fondi europei, affermazione questa che è invece smentibile sulla base di dati concreti rilasciati dalla stessa UE e reperibili sia dal sito dei fondi strutturali UE (https://cohesiondata.ec.europa.eu ) sia dalla sintesi Info Data del sole24ORE del 18 aprile u.s.

Per quanto riguarda i fondi strutturali e di investimento nel corso di sette anni sono andati al nostro paese 44,6 miliardi di euro su un totale di 451 miliardi il  che equivale a dire che 1 euro su 10 è finito in Italia.  Per quanto riguarda il trasferimento totale quello italiano è il secondo dopo quello alla Polonia (86,1 miliardi) e agli altri paesi  del blocco di Visegrad, così ostili a una vera integrazione, sono trasferiti nel loro insieme (Ungheria, Cechia, Slovacchia ) circa 64 miliardi.

E’ anche vero se si fa riferimento al trasferimento pro-capite la posizione dell’Italia non risulta altrettanto svettante ma questo è da attribuire al fatto che fortunatamente il nostro paese non rientra tra quelli destinatari del fondo di coesione che è destinato ai paesi che hanno un reddito pro-capite inferiore al 90% del reddito individuale medio europeo e che sostiene essenzialmente i paesi dell’ex  patto di Varsavia. In ogni caso il trasferimento pro-capite italiano è stato circa doppio rispetto a quello di Francia e Germania (738 € contro 411  e 337)

Invece di prendersela con l’Europa è forse il caso di puntare l’attenzione sulla nostra capacità di utilizzare completamente, tempestivamente e correttamente i fondi a disposizione.

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