La campagna elettorale – 22 Aprile 2019

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Mancano purtroppo ancora …..….
.. due mesi alle elezioni europee e i nostri “cabbasisi” subiranno ulteriori traumi inenarrabili per la mediocrità del dibattito in corso. Pare che nessuno si ricordi che si tratta di elezioni europee e in larga misura di una parte importante del nostro futuro. Un cambiamento di assetto politico europeo vuol dire una prospettiva futura diversa e quando si parla di cambiamento pare che l’unica direzione che viene considerata sia quella di una frammentazione, di un ritorno a frontiere e dazi etc. Il tutto grazie anche a quel bisonte ignorante che oggi siede alla Casa Bianca. No, in Italia il dibattito è sempre e solo di spicciola politica nazionale in cui l’Europa non fa neppure da sfondo, alimentato da un energumeno e da un giovin signore attorniati da schiera di comprimari soci onorari della corte dei miracoli.  Ma i temi europei dove sono, chi li conosce, quali giornali seriamente li affrontano? E ha un qualsiasi senso parlare di immigrazione, di riforma della commissione (ohimé ancora espressione egoistica dei governi nazionali), di armonizzazione fiscale etc. senza che questi temi siano dibattuti sui giornali, sulle TV etc.? La risposta è fin troppo facile: si vende di più parlando degli amorazzi dei vicepremiers che di questioni noiose (e difficili!) come appunto i temi europei. E qualcuno si meraviglia se un elettorato di per sé in larga misura ignorante e qualunquista si fa infinocchiare dagli irraggiungibili bengodi dei due malandrini salvo risvegliarsi poi quando è troppo tardi?

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4 risposte a "La campagna elettorale – 22 Aprile 2019"

  1. sandrafesti ha detto:

    Mi permetto di osservare che manca solo un mese alle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo ! Un mese UNO ! Durante il quale continueremo a sentire e leggere il bla bla bla della nostra inutile stampa. Inutile perchè ci passa le chiacchiere che un tempo erano prerogativa delle portinaie. Oggi sono quasi scomparse le portinerie, ma per i pettegolezzi supplisce la stampa o, appunto, i salottini televisivi.
    Se è stato necessario il monito di una quindicenne per sensibilizzare le folle sui pericoli che corriamo tutti per l’ inquinamento del pianeta, speriamo che si levi un vagito di neonato a ricordarci quale potrebbe essere la sorte degli staterelli europei senza la protezione di una politica comunitaria.

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  2. francigattagmailcom ha detto:

    d’accordo con il post.
    Approfitto per segnalare un magnifico documentario sui social e sui “cleaners” ovvero le persone incaricate di ripulire i social dai contenti non adeguati (per violenza, radicalismi vari ecc) ai social. I “cleaners” sono quasi tutti a Manila. Ne viene fuori un quadro molto preoccupante per le nostre democrazie e soprattutto c’è la conferma che la radicalizzazione estrema della politica è legata all’uso dei social. Imbarazzanti le dichiarazioni di Zuckerberg e dei suoi avvocati…vi ricordo la figuraccia che fece qualche mese fa al parlamento europeo messo alle corde dal deputato belga che ha “inchiodato” anche il primo ministro Conte dicendogli che non conta nulla. Fatto da due autori tedeschi…andatelo a vedere, è al Jolly in via marconi!

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    • Purtroppo il problema della democrazia in tempi di social media e liberi tutti appartiene a quei taboos che non possono neppure essere discussi.salvo poi ritrovarsi quando è troppo tardi a chiedersi perchè non si sia avuto il coraggio di affrontarli. Non è certo in questa mia risposta che l‘argomento possa essere dibattuto ma quando lo si potrà affrontare senza timore di essere considerati dei biechi reazionari?

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