Spigolature

I furbi – 19 Ottobre 2018

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Come in una commedia …
da avanspettacolo l’Italia è entrata d’ufficio nel novero delle nazioni burattino, grazie al duo Otto e Barnelli della politica.  Un decreto che c’è e non c’è (come l’araba fenice che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa) ma comunque improvvisamente disconosciuto da un “leader” – chi non ricorda lo storpiatura che ne veniva fatta per il segretario socialista Mancini? – che quando fu approvato in consiglio dei ministri “non c’era e se c’era dormiva e se non dormiva semplicemente non aveva i mezzi intellettuali per capirlo” risvegliato da una base che per quanto composta da sciamannati si è accorta delle enormità che conteneva, una denuncia inesistente alla procura per manomissione del testo (alla procura andrebbe segnalato per procurato allarme il giovin signore), un DEF clamorosomente bocciato a livello delle istituzioni europee, il travicello che in un rigurgito d’orgoglio convoca un consiglio dei ministri (rifiutato dall’energumeno a riprova che la norma ignobile non era frutto di una “manina” truffaldina ma semplicemente voluta) dopo avere spudoratamente affermato che la manovra (definita lui solipsisticamente “bella”) è stata accettata con applausi etc. E come il Berlusca, l’energumeno che si getta nelle braccia di quel figuro della scena internazionale che si chiama Putin. E intanto, come sulla tolda di una nave che sta per affondare, la solita marea di imbecilli che incitano a resistere, a togliere la mensa ai bambini, a favorire la marcia fascista di Predappio etc. Siamo in preda a un delirio di stupidità, un vero e proprio cupio dissolvi  che parte da una base di  deficienti e arriva fino ai vertici eletti da succitati deficienti. Lo spread vola a 320? Roba da ridere quando arriveranno i giudizi delle principali agenzie di rating.  Non ci prestano più soldi? Finanziamo stamperie di euro falsi come facevano i nazisti con i dollari. Oppure promuoviamo “euro alla patria” (operazione già in parte avviata con la convocazione delle aziende di stato “incoraggiate” a comprare titoli del debito pubblico).  Svegliarsi la mattina è ormai diventato un incubo perchè si accende la radio tremanti per le possibili notizie tragiche che ci aggrediscono. E ovviamente non parlo solo del paese da operetta che è diventata l’Italia ma di notizie come quelle più che agghiccianti del barbaro, inconcepibile, medievale assassinio del giornalista Kashoggi e del vergognoso balletto distinguo, di dubbi etc. unicamente basati su interessi di bottega. Come non si può ripetere “fermate il mondo voglio scendere”?
PS A riprova del nulla che ormai l’Italia rappresenta nel contesto internazionale la BBC e la CNN da giorni non spendono un minuto nei loro programmi sull’Italia, ormai considerata una sorta di junk land data per dispersa.
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2 risposte a "I furbi – 19 Ottobre 2018"

  1. Roberto Barilli ha detto:

    Certo tira una brutta aria sull’Italia.
    Determinata, come al solito, dall’ignoranza di molti italiani che hanno dato la loro fiducia a tanti incapaci .
    Leggevo oggi sul Corriere la accorata lettera di Grillo (il comico) inviata a Giorgio Napolitano nel 2011 quando lo spread era a 339 in cui lo invitava a mandare a casa il PdC dell’epoca (Berlusconi) prima che il baratro inghiottisse tutti.
    Andrebbe stampata su migliaia di manifesti da affiggere dappertutto, come ricordino.
    Sempre che valga la pena di spendere quei soldi, del che è molto molto lecito dubitare.
    Poi, passando ad altro, ha fatto benissimo a ricordare l’orrore del caso Kashoggi con gli interessi di bottega trumpiani. Non che ci si possa meravigliare più di tanto, veramente!

    Mi piace

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