Spigolature

Sentirsi italiano – 31 Luglio 2018

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Debbo confessare…
…. che attualmente non riesco più a riconoscermi come italiano. So che è una affermazione forte ma è la realtà nella quale oggi viviamo che mi spinge a questa posizione. Al di là di un governo che lascia sbalorditi, che fomenta il razzismo, che fa promesse insostenibili e che vuole portare l’Italia fuori dal contestò delle nazioni progredite e civili sono gli italiani che lo sostengono che sono una realtà alla quale io mi ribello di appartenere. Scoprire dai sondaggi che il 60% degli elettori sostiene una compagine di incompetenti è sbalorditivo per il fatto che nessuna delle promesse elettorali ha un minimo di credibilità. La realtà è che l’elettorato è fatto in larghissima maggioranza di ignoranti pronti a seguire il primo pifferaio e a dimenticare in fretta (dove sono gli elettori verdi che inneggiavano al nord prima di tutto?]. E cosa significa oggi la parola „democrazia“? E che dire di un „comico“ (ma io lo chiamerei „tragico“) che vorrebbe scegliere a caso fra questa massa informe i parlamentari senza che nessuno gli affibbi un epiteto appropriato (a parte Sabino Cassese che lo fa in modo garbato ma senza sconti)? Ecco, la realtà è che non solo non mi ritrovo in Italia ma anche nel mondo (Putin, Trump, Erdogan, Netaniahu etc. sono personaggi cui mi vergognerei anche solo di stringere la mano). E che si dovrebbe fare allora? Ritirarsi in qualche isola remota in attesa che la natura faccia il suo corso? Accetto consigli. Molti lettori leggono il blog senza registrarsi. Chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla), che può essere facilmente fatta “clikkando” sul riquadro “iscriviti” nel riquadro in neretto sopra ogni post e che permette di ricevere un messaggio email ogni nuovo post pubblicato.
N.B. Bertoldo é ospitato in un sito WordPress  gratuito. Pertanto ha uno spazio limitato ed é per questo che sono obbligato a chiedere che i commenti siano limitati a poche parole altrimenti saranno automaticamente cassati. Grazie per la vostra comprensione. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. I commenti sono sempre accettati a meno che non contengano frasi ingiuriose o inaccettabili ma il fatto che siano accettati non significa affatto che riflettano la mia opinione.

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5 risposte a "Sentirsi italiano – 31 Luglio 2018"

  1. Anonimo ha detto:

    La solita risposta del solito Voltaire: “…e nell’ attesa continua a coltivare il tuo giardino.
    Viviamo un momento infelicissimo, come tanti nella storia degli italiani;altrettante le esternazioni di esasperazione e angoscia. Dove è nato Vico? Dove Leopardi? Insomma abbiamo un passato, lavoriamo per il futuro.
    Sandra Festi

    Mi piace

  2. Anonimo ha detto:

    La solita risposta del solito Voltaire: “…e nell’ attesa continua a coltivare il tuo giardino.
    Viviamo un momento infelicissimo, come tanti nella storia degli italiani;altrettante le esternazioni di esasperazione e angoscia. Dove è nato Vico? Dove Leopardi? Insomma abbiamo un passato, lavoriamo per il futuro.
    Sandra Festi

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  3. Anonimo ha detto:

    Il primo commento qui sopra non è anonimo in quanto ho firmato. Aggiungo, poi, che i dolori sono inferti, a noi e all’ Italia, dagli italiani. È su questi ultimi che bisogna lavorare.
    di nuovo Sandra Festi.

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