Spigolature

Se è vero.. – 17 Dicembre 2017

 

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.. che i pentastellati godono di un pronostico elettorale vicino al 30% (e io voglio ancora non crederlo) vorrei suggerire a quella massa di decerebrati che intendono votare il “movimento” (e ai quali dovrebbe essere tolto il diritto di voto per manifesta incapacità di intendere e di volere) di guardare in podcast l’odierna intervista al giovin signore che potrebbe diventare un possibile primo ministro. Figlio di un esponente missino, dopo il liceo classico (non è dato di sapere con quale votazione) si iscrive all’università. Sceglie dapprima la facoltà di ingegneria (ovviamente troppo difficile per il suo livello mentale) per poi trasferirsi  a giurisprudenza senza tuttavia completare gli studi (anche questa facoltà era troppo difficile). Insomma è come Di Battista che “ha quasi due lauree”…. Non spiaccica una parola di inglese (in questo competitivo con Berlusconi), confonde il Venezuela con il Cile, di economia sa come il sottoscritto di filologia romanza (che probabilmente interpreta come filologia – e ‘cche è sta filologia ? – dei romanzi), ha grossi problemi di sintassi italiana etc. etc. Credo che ci sarebbe da sbellicarsi dalle risa quando in un ipotetico summit europeo, nei conversari che si tengono sempre prima e dopo le sessioni ufficiali, il nostro se ne starebbe rincantucciato a fare da tappezzeria o chiederebbe a un interprete al seguito di  tradurre la difficile frase “how are you?”.   (Ricorda Mussolini che pretese – senza successo – di studiare il tedesco per parlare a tu per tu con Hitler, che fra l’altro parlava un orribile austriaco). Ora io – come altri colleghi – ho avuto studenti che avevano imparato a memoria la materia e che naturalmente, di fronte a una domanda – anche elementare – che esulava leggermente dal contenuto delle dispense, hanno fatto scena muta. Così è stata oggi l’intervista (se così si può chiamare) con l’Annunziata nel corso della quale, proprio per evitare domande non previste dal breviario pentastellato, ha costantemente ripetuto le stesse frasi, non rispondendo ma facendo propaganda scadente e cercando anche di impedire all’intervistatrice di formulare le proprie domande cui non avrebbe saputo dare risposta.  D’accordo, l’alternativa contempla anche un figuro come Salvini (e vorrei intervistare l’elettorato leghista, quello delle ampolle alla sorgenti del Po, quello di “boia i terùn”, quello delle adunate oceaniche a Pontida, pronto a seguire ciecamente e acriticamente la giravolta elettorale del leader leghista) ma ha senso scegliere se morire impiccati o fucilati?
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7 risposte a "Se è vero.. – 17 Dicembre 2017"

  1. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Giusto per amore della verità: Di Maio si è diplomato al Liceo Classico Imbriani di Napoli con 100/100 e con un anno di anticipo.
    Questo non significa certamente che è un buon politico o sarà un buon Presidente del Consiglio.
    Fausto Bertinotti, ad esempio ( qualunque cosa si pensi di lui come attivista poilitico) ha il diploma di perito elettronico – preso persino in ritardo – ma certamente si asprime con maggior stile, eloquio, correttezza sintattica della maggioranza dei suoi colleghi parlamentari. Anche la sua cultura generale è certamente al di sopra della media.
    Ho appena visto l’ intervista con l’ Annunziata che ha costantemente interrotto e bacchettato di Maio , finendo addirittura con una reprimenda (“Chi si candida a diventare… dovrebbe…) , mentre Salvini è stato lasciato libero di esprimersi a piacimento senza alcuna interruzione.
    Chi poi sia stato più credibile dei due ( per quanto possano contare queste sceneggiate televisive) solo i posteri, purtroppo, lo potranno sapere. Quello che è certo è che sarà consegnata loro, in caso di vittoria, una Italia già distrutta da tutti i loro predecessori. Sarà difficile, per chiunque, fare peggio.
    Comunque coraggio, la Grande Coalizione ( o se si preferisce l’ Inciucio) è ciò che ci aspetta, lo sappiamo da tempo. Con buona pace di Di Maio. Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, quindi è inutile farsi domande. Io ho smesso da tempo.

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    • Credo che la passione politica per i pentastellati le accechi gli occhi e le obnubili l’intelletto, per essere chiaro. Ma quale intervista dell’Annunziata ha visto? Se mai era il giovin signore che non lasciava parlare. Gentile Signora, siamo certamente su lunghezze d’onda distanti anni luce e forse è meglio prenderne atto. I commenti servono non a fare propaganda ma a discutere. Io non ho passioni ma solo un lucido (spero) raziocinio e una freddezza priva di passione (come comprovato anche dai miei posts musicali). E comunque come me la pensano su Di Maio molti colleghi di opinioni politiche diverse dalla destra alla sinistra. Ma gente che pensa, che ha una cultura, che ha esperienze internazionali, che parla correntemente più lingue… Ciò che quell’incolto del presuntuoso e untuoso giovin signore non ha. PS: non ho detto che Di Maio non ha preso la maturità: ho detto che non sapevo con quali esiti. Una maturità: mica poco!!….. Che facciamo: gli diamo una laurea per chiara fama ad honorem in geografia?

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    • Roberto Barilli ha detto:

      Effettivamente mi auguro che una Grande Coalizione, se le cose dovessero andare così, avvenga proprio a tutela di tutti.
      Non è infatti nell’interesse del Paese che un Movimento guidato da una Società di consulenza sia a capo di un importante membro della UE.
      Quanto a “un’Italia distrutta dai suoi predecessori” mi meraviglio tantissimo che non si voglia cogliere quello che c’è dietro questi ‘predecessori ‘
      Ovvero un numero impressionante di italiani che hanno fatto dell’associalita’ una ragione di vita.
      Quelli delle ampolle e quelli dell’evasione e della corruzione sistemica.
      Quanto al M5S li reputo ancora più pericolosi perché manifestamente incapaci e non importa essere loro avversari politici, come lo sono io, per comprenderlo.

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  2. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Non so, mi viene sempre da “bilanciare” i giudizi un po’ troppo irruenti di chiunque nei confronti di chiunque. Naturalmente con rispetto nei confronti di ogni opinione.
    Purtroppo da noi succede così: se non sei con me sei contro di me, la “neutralità” non è concessa. Io non ho visto alcuna “supponenza ” nell’ intervista di Di Maio all’ Annunziata, o almeno, nessuna che superasse quella di un Renzi, di un Berlusconi, di un Salvini. Se qualcun altro l’ ha percepita in modo diverso, ne prendo semplicemente atto senza alcun problema: da sempre ciò che si dice e si promette nelle sceneggiate televisive – e da parte di tutti – non viene concretizzato, quindi occorre prenderla con leggerezza.
    Mi dispiace che le nostre sensibilità siano diverse penso però che un blog serva proprio per discutere tra “diversi”. Altrimenti a che serve?
    Non ho mai votato per i 5Stelle e non li voterò, quindi nessuna “passione” da parte mia. Ma dato che non coltivo “passioni” per alcun politico nostrano nè ne ho mai coltivate, mi riservo democraticamente di pensare che , come ho già detto altrove, non siamo padroni del nostro destino e le elezioni le vinceranno coloro che “dovranno” vincerle. Una Grande Coalizione è alle porte ed una grande coalizione sarà. Non penso che le cose cambieranno ma dato che nessuno di noi può farci nulla andrà bene cosi.
    Quanto alla scuola, di ogni ordine e grado, non la penso l’ unico metro di misura per la cultura di chiunque. Soprattutto di questi tempi, in cui le agenzie culturali sono innumerevoli, dovrebbe essere soltanto una dispensatrice di “attrezzi culturali” con i quali continuare a studiare individualmente lungo tutto il corso della propria vita: lei, Professore, dato il suo personale esempio, certamente in questo converrà. Non devo ricordarle certo il “tunnel dei neutrini” da parte dell’ entourage ( certamente laureato) di un Ministro laureato ed in un documento ufficiale.
    Anzi, il rimanere nell’ ambito scolastico fino ai 30 anni ed oltre, accumulando titoli su titoli, penso sia assolutamente deleterio: la storia della scienza, ad esempio, ci dice chiaramente che i momenti più fertili nella vita di uno scienziato – di una persona in generale – sono quelli dai 20 ai 30 anni, età in cui si dovrebbe avere chiuso ogni ciclo di studi “canonico” e cominciato a “produrre”.
    Per quanto riguarda la “sola” maturità, certamente non ne è colpevole solo Di Maio, ma anche Lorenzin, Orlando… e sono Ministri di peso del nostro esecutivo, e non aspiranti tali ( con poca possibilità di successo…)
    Giusto per non usare due pesi e due misure, sempre inefficaci nel discorso polemico: i cittadini si schierano dalla parte della vittima ( ed i 5Stelle avanzano nei sondaggi…)

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  3. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Mi scuso se approfitto del suo blog per un argomento che mi sta molto a cuore e che penso lei condivida: il rientro in Italia delle spoglie di Vittorio Emanuele di Savoia avvenuto alla chetichella, in tempo di elezioni, per unica iniziativa del Governo ( il Parlamento non è stato coinvolto come avrebbe ovviamente dovuto) e con l’ avallo di Mattarella. E questo pochi giorni dopo la “marcia antifascista” strombazzata al contrario urbi et orbi, con relative “pantenti” per i non partecipanti.
    Da figlia di un ufficiale di carriera, che ha iniziato appena ventanne spedito sul Carso con i gradi di capitano e che ha sempre ricordato l’ orrore e della guerra di trincea ed i tanti suoi sottoposto orribilmente straziati in nome del “Re e della Patria”; che ha sempre considerato come massimo tradimento del suo impegno, di quelle povere vite e dello strazio delle famiglie la fuga del Sig. Savoia con il malloppo ed il suo entourage, vorrei esprimere tutto il mio disappunto e la mia contrarietà. E vorrei che in tanti si chiedessero a chi giova un atto divisivo come questo e proprio in questo momento. Per quanto mi riguarda ho paura di darmi la risposta.

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    • Roberto Barilli ha detto:

      Per quanto riguarda le spoglie c’è una Legge apposita che consente il rientro in Italia dei Savoia, vivi o morti come si dice.
      E Mattarella ha ovviamente acconsentito.
      Quanto al cuore della questione, date le innumerevoli prove di inettitudine, e giu’ a scalare, se non di peggio,,,,,dimostrate nel tempo, non ultima la vicenda dell’uccisione di Dirk Hamer nei pressi dell’isola di Cavallo, era molto meglio se le spoglie restavano lontano dal nostro Paese.

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  4. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Quello che colpisce è la segretezza con la quale il tutto è stato apparecchiato in un momento tanto sensibile. Evidentemente o c’ era qualche patto segreto da rispettare prima della fine della legislatura oppure si continua strumentalmente a dividere gli Italiani pensando forse di trarne qualche giovamento. Da qualche tempo le provocazioni si moltiplicano.
    Ricordo ai lettori che migliaia di Italiani riposano ancora in terra straniera, molti nelle fosse comuni senza alcuna lapide. Ben triste sorte ha riservato la storia scritta dai vincitori: tutti i nostri parenti che hanno combattuto, quasi sempre obtorto collo, e sono morti per “il Re e per la Patria” sono immediatamente spariti dalla memoria e dal dibattito pubblico lasciando il posto ai partigiani o alla squadracce fasciste. Solo di loro , per incensare o maledire, strumentalmente si parla.
    Dei milioni di soldati e cittadini comuni morti nei vari conflitti al fronte o sotto i bombardamenti nessuno si ricorda più.
    Adesso questa novità, e si richiede pure il Pantheon…
    Ovviamente politici e Governo cadono dalle nuvole e stigmatizzano: anche questo atto è stato compiuto a loro insaputa. Che volete che sia, dicono, è solo un morto, dove sta la pietas? Appunto, dato che è solo un morto e da 70 anni “riposa” convenientemente tumulato nel luogo in cui lui stesso, fuggendo, ha deciso di morire, sarebbe stato il caso di non disturbarlo e lasciarlo lì.
    Ma intanto le spoglie sono qui, il gesto è stato fatto. E’ un gesto politicamente molto significativo e non potranno certo dire, come succede sempre, che ce lo ha chiesto l’ Europa…
    La domanda è sempre la medesima: cui prodest? ( O meglio, cui bono?)

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