Spigolature

Tecnologia e filosofia- 3 Dicembre 2017

Non profit bannerNon profit banner

Leggete anche il blog di recensioni musicali https://kurvenal.wordpress.com/
Il titolo di questo post potrebbe ricodare quello famoso di “brevi cenni sull’esistenza di Dio” ma ha una portata assai minore! Ho partecipato nel corso di una piacevole occasione conviviale a una discussione su due temi molto diversi ma collegati dalle stesse problematiche tecnologiche: bitcoin e fake news. Tutti  i partecipanti (tranne una) avevano come prima cifra della loro età (io incluso, ovviamente) il 7 e appartenevano a quella che si potrebbe classificare come “intellighenzia” e quindi con elevato standing culturale. Per motivi professionali i meccanismi tecnologici alla base dei due fenomeni sono noti al sottoscritto e soprattutto è noto come i fenomeni cui danno luogo non siano più riconducibili a categorie culturali consolidate. La loro mancata conoscenza porta invece persone di notevole livello culturale a un tentativo,di “reduction ad unum” ovvero all’applicazione di paradigmi tradizionali che risultano fuorvianti. La frase che spesso ricorre è “non è possibile che non..”  che è la posizione  rassicurante che proietta in una dimensione storica – e quindi interpretativa – realtà che da questa impostazione divergono. Prendiamo le fake news: governare il processo è sostanzialmente impossibile per la facilità della loro iniezione e la rapidità della loro diffusione. Certo, è concettualmente possibile utilizzare meccanismi censori preventivi ma questo da un lato fornirebbe poteri mostruosi a coloro che la censura dovrebbero applicare e dall’altro cozzerebbe contro astronomici interessi economici che si ribellerebbero a una compressione della libertà di rete. E non dimentichiamo che la rete è anche un fenomeno estremamente positivo: chi vorrebbe oggi rinunciare a ottenere risposte in tempo reale a quesiti di ogni genere? Chi vorrebbe silenziare la diffusione di notizie altrimenti non note? La sensazione un po’ sconsolata che ho derivato dal dibattito è che purtroppo in questo caso si discute e si decide sulla base di impostazioni oggi totalmente non più valide e che forse sarebbe necessaria una più umile analisi delle problematiche piuttosto che apodittici giudizi che portano a conclusioni errate e quindi a scelte inadeguate. Sia chiaro: non si vive di sola tecnologia ma la sua conoscenza è in questo caso indispensabile per governare fenomeni totalmente nuovi con consapevolezza. Poi filosofi, giuristi e letterati potranno portare un contributo indispensabile a una società che vive trasformazioni epocali. Ma non prima.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. I commenti sono sempre accettati a meno che non contengano frasi ingiuriose o inaccettabili ma il fatto che siano accettati non significa affatto che riflettano la mia opinione.
PPS La gestione di un blog è operazione talvolta faticosa. Molti dei miei lettori leggono il blog senza registrarsi. Chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla) e che può essere facilmente fatta “clikkando” sul riquadro “iscriviti” nel riquadro in neretto sopra ogni post e che permette di ricevere un messaggio email ogni nuovo post pubblicato. Se vi siete già iscritti al blog Kurvenal per favore re-iscrivetevi anche a questo. Grazie anticipatamente.

Sad

Blogposts translations are available!Website Translation WidgetWith Windows PC just select in the right box your language and then activate “traduci” or “translate“: the  posts are (often very, very, very  badly) automatically translated (Google translator).
Apology:  in some cases (i.e. german) the translation can be totally meaningless. 
    NB: leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzanndo l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinché tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (i commenti, per essere pubblicati, debbono recare nome, cognome e email)!!
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links

Blog

IMG_5597

Annunci
Standard

One thought on “Tecnologia e filosofia- 3 Dicembre 2017

  1. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Quoto in pieno, gentile Professore. Un grande bilogo, Jacques Monod, scrisse un libro ai tempi ferocemente attaccato nel quale si rivolgeva all’ amico Camus – che al solito lamentava la “solitudine dell’ uomo” dell’ esistenzialismo francese allora alla moda, moda mai sopita – proponendogli una alternativa concreta all’ abbandono dell’ uomo da parte del divino: l’ etica della conoscenza.
    Ma la conoscenza è uno scopo al quale tendere lungo tutto il corso della propria vita, mentre in tanti (troppi) conclusi gli studi chiudono i libri paghi del “titolo”, oppure si specializzano nel proprio campo di interesse tralasciando tutto il resto, soddisfatti dell’ anacronistico appellativo di “luminare”…
    Da noi, poi, la famigerata distinzione studi letterari versus studi tecnico- scientifici ha avuto epigoni importantissimi, socialmente e politicamente, anche in ossequio alla tradizione cattolica da sempre in lotta contro qualunque sapere che non sia ricondotto sotto il recinto del proprio controllo, anche economico, e del proprio magistero.
    C’è stato un breve periodo, che potrei chiamare felice, in cui filosofia, letteratura e ricerca scientifica si sono riavvicinate: è stata la scuola di Ludovico Geymonat ed i (pochi) filosofi della scienza preparati in entrambi i campi. Parlo dei Paolo Rossi, degli Enrico Bellone… i letterati Calvino, Levi…ora purtroppo tutti scomparsi.
    Era ancora il tempo dell’ umiltà, massima dote per uno scienziato, per un ricercatore, per un uomo; umiltà donata appunto dalla consapevolezza di quanto la storia della scienza sia fatta anche e soprattutto di tentativi ed errori e che non siamo certo alla fine di questa storia.
    Ora artigiani della scienza gridano dalle copertine dei libri che la “scienza”(?) non è democratica, Certamente: la hybris di tanti, i ritorni economici, il disprezzo per il “popolo” e le convenienze politiche la mutano in autoritaria.
    Eppure ben sappiamo quanto ammiriamo e siamo disposti ad avere fiducia in tutto ciò che si mostri autorevole.

    Mi piace

Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...