Spigolature

Polonia etc. – 14 Novembre 2017

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Le recenti vicende polacche, dove si mescolano, oscurantismo, razzismo, ignoranza, islamofobia, integralismo cattolico da medioevo  e tutto il ciarpame culturale  (manca solo la re-istituzione dell’inquisizione ma è solo questione di tempo) è la prova provata che certi paesi, che pure hanno provato sulla loro pelle il nazismo prima e il comunismo poi sono infestati da deficienti che però hanno il diritto di interferire con le politiche europee. Io mi vergogno all’idea di essere in compagnia di simili cialtroni, pronti a prendere i finanziamenti europei e fare poi uno sberleffo all’Europa quando si tratta di ottemperare alle sue regole. Che due sciamannati fratelli, i Kaczyński (uno dei quali per fortuna messo in condizione di non nuocere), possano influenzare un intero continente fa soltanto rabbrividire. Giusto per ricordare alcune delle mostruosità di una parte dei polacchi basterebbe ricordare la manifestazione contro l’islamismo tenutasi recentemente ai confini della nazione e la manifestazione di ieri intrisa di un bieco nazionalismo e reazione benedetta da quella “gentildonna” che risponde al nome Beata Szydło e che nella sua totale ignoranza ha dato del cretino a Macron (il bue che dà del cornuto all’asino). Ma vogliamo una volta per tutte espellere queste nazioni? E se qualcuno teme che cadano in braccio ai russi ben venga; finalmente capiranno sulla loro pelle quanto ignobili siano i loro sentimenti e stupide le loro prospettive politiche. Basta con Polonia, Ungheria e Repubblica ceca e aspettiamo anche il nuovo cancelliere reazionario Kurz dell’Austria. Ma forse bisognerebbe che fossero i paesi più sani (Italia, Francia, Germania e Spagna) a lasciare la UE e costituire fra loro una nuova unione non infettata da fascisti e integralisti. Un’utopia? Forse ma forse fra non tanto una prospettiva e infine una realtà. Lasciamo al loro destino queste nazioni infette  e vediamo cosa sono capaci di fare!
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. I commenti sono sempre accettati a meno che non contengano frasi ingiuriose o inaccettabili ma il fatto che siano accettati non significa affatto che riflettano la mia opinione.
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8 thoughts on “Polonia etc. – 14 Novembre 2017

  1. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Non so se l’ Italia sia considerata dai “compagni” che lei cita un Paese “sano”.
    E, vivendoci, non saprei dare loro torto…
    Credo che occorra cercare capire le cause di certe svolte della storia in certi Paesi ( il nostro compreso).
    Purtroppo da noi, strumentalmente ( non mi riferisco al Professore, ovviamente) sta montando un razzismo evidentissimo contro i Paesi dell’ ex URSS( per non parlare della solita “cattiva ed egoista” Germania) mentre si è obbligati ad aprire braccia e portafogli, ad libitum, nei confronti dell’ Africa intera, dove certamente i “fascisti” non mancano, ma li chiamiamo diversamente e di loro non conosciamo alcunchè. Ma sono un must per la globalizzazione ( i nuovi schiavi) e quindi ci beviamo tutto quello che ci raccontano: buoni di default, tutti quanti.

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    • Gentile Signora, normalmente sono in contrasto con le Sue idee ma nello spirito del blog pubblico tutto. Ma in questo caso “mi corre l’obbligo” di dissentire con forza. Quello che sta succedendo nei cosiddetti paesi di Visegrad è un “vulnus” inaccettabile in Europa e mi sembra altamente grave ed erroneo lamentarsi di aprire il portafoglio verso quei paesi dove certamente vi sono regimi ignobili ma anche milioni di disgraziati che sopravvivono solo per gli aiuti inviati (molto spesso non erogati ai governanti). Il fascismo è fascismo e ogni tentativo di giustificare, comprendere, tollerare è gravissimo da parte di un’Europa che ha visto quello che ha visto nella seconda guerra mondiale. I “distinguo”, le disquisizioni sofistiche sono semplicemente fascismo ammantato di falsa cultura per celare la realtà dei fatti, Critici, sempre, parzialmente conniventi, mai. E non mischiamo mele e pere: ad ogni situazione una giudizio critico senza bisogno di tirare in ballo altre situazioni. E’ questo il metodo del giustificazionismo e – in ultima analisi – dell’agnosticismo cinico.

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    • Roberto Barilli ha detto:

      Se stiamo ai fatti e anche al tema del Thread del Prof. incentrato sulle politiche in primis della Polonia e poi anche degli altri Paesi est Europa c’è poco da disquisire.
      Le cose stanno esattamente come descritte con il solito stile comprensibile e anche, direi, didascalico usato da Giovanni Neri.
      E la sostanza è quella: un fiume di denaro in andata (e basta fare un giretto in quei luoghi per rendersi conto che le tante ottime ristrutturazioni sono state finanziate dalla Comunità Europea….) e molto molto poco in ritorno.
      Magari, a volte, con la tolleranza dei big della C. Europea, d’accordo

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  2. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Non è mia abitudine demonizzare interi Paesi. Purtroppo si comincia così e non si sa dove si va a finire. Non esistono Paesi “buoni” né Paesi “cattivi”, occorre sempre cercare di comprendere le ragioni di certe scelte, altrimenti ci si mette sul medesimo piano di chi demonizza i rom o gli immigrati in toto.
    La clamorosa sterzata verso l’ ultradestra dell’ Europa tutta è dovuta principalmente – tutti i commentatori sono d’ accordo – alla gestione dell’ immigrazione di questi ultimi 20 anni. Una immigrazione niente affatto “inevitabile” ( l’ abbiamo “evitata” fino al crollo dell’ URSS, eppure si moriva di fame pure allora, in tanti Paesi) ma , come è successo tante altre volte nella storia, usata come arma . E massimamente utile alla globalizzazione che ha come must la distruzione delle frontiere: il mercato globale deve avere un pensiero unico ( il turbocapitalismo) e la facoltà di spostare merci, denaro, lavoro ed un esercito di lavoratori di riserva ( gli immigrati, i nuovi schiavi) dove sia più utile per i nuovi , intoccabili ed inavvicinabili centri di interesse.
    Se c’è qualcosa che personalmente mi scandalizza è il vedere rinascere lo schiavismo in tutte le sue forme più orribili (traffico di uomini, donne, bambini…) sotto la finta bandiera della carità. Uno schiavismo che si pensava, dopo millenni, di avere debellato e che rimaneva solo , ormai, tra gli autoctoni africani.
    Se la storia conta qualcosa ( e conta qualcosa), non dobbiamo dimenticare che gli orrori della dominazione Ottomana sono arrivati sino a Vienna e che quei territori la ricordano: un gran numero di Islamici non saranno mai ben accetti, lassù.
    Siamo, tutti noi, quello che il nostro passato ci fa essere ed il nostro presente ci fa diventare.

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  3. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    I blog sono interessanti proprio quando presentano punti di vista diversi, ovviamente espressi in maniera corretta e civile, nel rispetto reciproco. Purtroppo la verità (“le” verità) hanno molti volti, i fini molte eterogenesi, la geopolitica innumerevoli ed immensi interessi che non sappiamo e mai sapremo; gli attori in gioco sono ovunque tanti e spesso occulti, il peso della storia ( delle storie) sempre presente. E poi c’è sempre quella famosa farfallina a Tokio.
    Tutti noi non possiamo fare altro che esprimere incomplete, miopi, velleitarie opinioni
    che risentono del nostro “carattere”, della nostra storia personale, dei nostri studi, della nostra sensibilità.
    L’ importante penso sia lo scambio di idee franco e sincero, la discussione aperta senza alcun servo encomio né codardo oltraggio. Credo ce ne sia molto bisogno, in questi tempi di censura strisciante. Poi, si fa quello che si può…

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    • Gentile Signora, mi scusi se ho atteso prima di approvare. Mi “corre l’obbligo” però, sollecitato anche da altri lettori, di chiedere a Lei come a tutti di non trasformare i commenti in un secondo blog. Per fare questo ovviamente ci sono mezzi – anche gratuiti come quello di Google – a disposizione. I commenti debbono restare tali e quindi caratterizzati da lunghezze contenute e non risultare addirittura più estesi del post pubblicato. Ovviamente i Suoi – come quelli degli altri lettori – sono i benvenuti ma nel rispetto di queste caratteristiche

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