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Ius soli – 12 Luglio 2017

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Soltanto delle menti malate o caratterizzate da un’ignobile malafede a puri scopi elettorali possono affermare che approvare lo “ius soli” costituisca un incentivo all’invasione di di migranti come se vi fosse un parallelismo fra l’afflusso di disgraziati (non tutti – alcuni sono solo migranti economici che andrebbero respinti – e non viene attuato! – sia perché non hanno una giustificazione prevista dalle regole ONU sia perché questo costituirebbe un segnale nei confronti di tutti quegli stati che svicolano quando si tratta di accoglienza – W l’unione europea e le sue regole che si accettano solo se conviene dal momento che l’espulsione non è prevista!) e l’acquisizione della cittadinanza. Il solo fatto che questo possa essere bevuto da una parte dell’elettorato comprova come l’elettorato sia purtroppo composto da una larga parte di decerebrati che votano senza avere la più pallida idea di cosa il loro voto significhi, magari indottrinati dai programmi di canale 4, la rete più forcaiola di tutte le TV (e la presenza di Belpietro come conduttore ne è la prova provata). Questi ragazzi che sono nati in Italia, parlano solo italiano come lingua utilizzata normalmente, hanno frequentato scuole e università italiane, per figuri alla Salvini (e Berlusconi) non hanno diritto a essere cittadini italiani a tutti gli effetti mentre lo sono coloro che sono nati da genitori italiani e magari hanno passato l’intera vita all’estero. Credo che come si dovrebbe approvare lo “ius soli”! si dovrebbe anche approvare una legge di “inius soli” (mi si perdoni il latino volutamente maccheronico) per togliere il diritto di cittadinanza agli esseri come Salvini (che stranamente (?) tace sulla condanna di Bossi e family e altri). Ma non sono membri autorevoli del partito…?
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12 thoughts on “Ius soli – 12 Luglio 2017

  1. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Mi pare che a nessun figlio di immigranti nato in Italia venga negato alcunchè: nè la scuola nè la sanità gratuite, nè la partecipazione a qualsivoglia attività frequentata dai compagni. Non hanno passaporto italiano? Non è necessario alle Elementari! Non possono votare? Neanche i ragazzi Italiani possono farlo fino a 18 anni. La medesima età in cui si può acquisire, da parte di chi è nato in Italia, la cittadinanza. Pare che l’ iter sia piuttosto lungo e farraginoso: certamente occorrerà snellirlo e ridurlo a pochi mesi; anzi, fare in modo che la cittadinanza si acquisisca automaticamente al compimento della maggiore età: penso che questo si potrebbe fare subito e troverebbe tutti – partiti ed elettori – d’ accordo.

    Purtroppo questa improvvisa accelerazione sullo jus soli, in un momento delicato come questo, in cui la pace sociale è in bilico e gli sbarchi sono più numerosi che mai e creano malcontento, “puzza” molto di tentativo di riavvicinarsi ai voti di “sinistra”, dei Centri Sociali e dei vari e variegati Movimenti Ecclesiali, assieme a quel ridicolo tentativo di riavvicinamento al “popolo della Resistenza” che è la fantomatica legge “contro il fascismo” ( chiuderemo l’ Olimpico? Che fare con Predappio?).
    Che fa il paio con il suo opposto: l’ “aiutiamoli a casa loro” di leghista memoria.

    Renzi è sull’ orlo di una crisi di nervi. Peccato che lo sia anche tutto il Paese …

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    • Sono in totale disaccordo. Mi sembra di sentire in lontananza le voci (a me sgraditissime) di Di Maio e Grillo con controcanto di Berlusconi e Salvini. Ovviamente pubblico sempre e comunque opinioni con cui mi trovo in perfetto disaccordo ma riservandomi ovviamente il diritto di dissentire in modo più o meno deciso. E questa volta è quella dei più….

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    • Roberto Barilli ha detto:

      Una domanda: che cosa c’è di sconcio ad aiutare in loco i paesi esportatori di migranti economici perché mettano in piedi scorci di economia inizialmente a livello basico?
      Quanto a Predappio io ci sono stato anche di recente con il mio gruppo di motociclismo e l’iconografia del ventennio ha assunto connotati commerciali fin troppo esasperati.
      Venendo allo Ius soli è particolarmente odioso impedire a ragazzi con tutte le caratteristiche descritte di avere, ad esempio, un passaporto che consente di muoversi senza difficoltà come tutti.
      E questo senza scomodare i vari Centri Sociali o la Chiesa perché il discorso è sempre lo stesso: solo perché i Centri Sociali o la Chiesa, nel caso, sostengono una determinata posizione si deve essere contrari per partito preso o sospettare chissà quali sordidi accordi?

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  2. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Quando un politico, dopo un paio di sonore sconfitte elettorali, comincia a “cambiare idea” o quanto meno a “riposizionarsi” qualche sospetto può venire…

    Ringraziando il Professore per la sua apertura mentale ( che blog “libero” sarebbe, altrimenti?) vorrei precisare che non mi importa alcunchè se le mie idee ricordano quelle di Di Maio, di Renzi, di Salvini o di Berlusconi. E’ ciò che penso io e le etichette non mi hanno mai interessato: chiunque può pensarla come me o diversamente da me, i “mostri” non esistono.
    Frei aber einsam… Almeno ci si prova…

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  3. Roberto Barilli ha detto:

    Veramente, e senza offesa, sembra proprio di sentire dichiarazioni grillino-leghiste in queste prese di posizione circa la ‘fantomatica legge contro il fascismo’.
    Presente nella nostra Costituzione, fra le altre.
    Sto guardando su ard, in lingua, ‘Die Frau in Gold, un bel film sul passato nazista tedesco, passato sul quale le maggiori reti televisive nazionali tedesche trasmettono un programma dedicato un giorno si e un giorno si, come si dice, per ricordare quegli orrori mentre da noi, in Italia, si devono ancora ascoltare considerazioni intrise di sufficienza a proposito della Resistenza e del fascismo.
    La Resistenza non è un valore ‘di sinistra’ ma è un valore che appartiene a tutta quella comunità che allora ha combattuto il sanguinario regime fascista e che ci è stata tramandato per non dimenticare.
    I nipotini del Duce sono ancora fra noi con la differenza che quelli di Hitler, per tornare a Die Frau in Gold, ‘ora’ rappresentano letteralmente la feccia di quella società.

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  4. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Infatti la condanna del fascismo è già presente in Costituzione: magari il Governo invece di sollevare strumentalmente discussioni divisive ( che nei fatti mai portano ad alcunchè) dovrebbe stare più “attento” a ciò che, in silenzio, concretamente fa e che va nella direzione opposta. Tutti sappiamo cosa succede a Predappio ( contro la Costituzione!); orbene, il sindaco PD della città, non contento della vergognosa processione che ogni giorno dell’ anno alimenta gli affari del suo paese e neppure del “museo” nostalgico di Villa Carpegna, ha ricevuto lo scorso anno ben 4,5 milioni di soldi pubblici ( quelli cxhe “non ci sono” mai…) sui 5 necessari ad allestire un “bellissimo” Museo del Fascismo che certamente moltiplicherà le processioni, gli affari dei commercianti e quindi i voti del PD. Repubblica ci racconta che l’ on. Luca Lotti si è personalmente recato sul posto per rassicurare.

    Ora, un Museo del Fascismo di potrà anche fare ( per quanto…) ma farlo proprio in una Predappio che è messa come è messa ( da sempre!) in barba alla Costituzione ( altro che “apologia”, lì… e bisognerebbe vedere come si comportano, indisturbati, i “nostalgici”: saluti romani e canti a go-go…) come minimo stride con le grida manzoniane di questi giorni. Per non parlare poi della vergogna assoluta degli ultras fascisti che hanno in ostaggio gli stadi, quello di Roma in primis, senza venire in alcun modo sanzionati ( il calcio non si tocca…).
    Insomma, parlare in un modo ed agire nel modo opposto può portare voti fino ad un certo punto. Vorremmo, ogni tanto, prima i fatti.
    Ma ovviamente ci sarà una “spiegazione” ed un viatico anche per questo

    Io penso che molte persone – e lo si vede dal numero degli astenuti – ormai hanno aperto gli occhi nei confronti della politica e non si sentono rappresentati da alcuno. Le presunte “ideologie” con le quali i politici ci hanno di volta in volta abbagliato sono state da loro stessi talmente tante volte disattese che lo scetticismo è d’ obbligo.
    E non funzionano più neppure le etichette, mutuate dalla propaganda religiosa del “chi non è con me è contro di me”: hanno funzionato per decenni ma ora la mala politica ed il continuo passare dei nostri “rappresentanti” da un partito all’ altro a seconda delle convenienze, smentendole quindi nei fatti, le hanno definitivamente seppellite.
    Alla maggior parte delle persone non importa nulla di pensarla in alcune cose come Salvini, ( anche Renzi si è improvvisamente “convertito” usando addirittura la medesima frase “aiutiamoli a casa loro”…), in altre come Di Maio, in altre come Renzi in altre come … chiunque altro.
    Abbiamo voglia di fatti, e per chi pensa (ancora) che l’ Illuminismo ci abbia liberato dalla schiavitù di qualsivoglia potere ideologico, da qualsivoglia “etichetta”, donandoci la possibilità, come singoli, di criticare l’ esistente, vale quanto qualcuno un giorno ha affermato: se un comunista, un fascista, un leghista, un cattolico, un ateo, un grillino … dice che piove – e piove – ha ragione lui.

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  5. Roberto Barilli ha detto:

    Per la verità Matteo Renzi in ‘Avanti’, verso la fine del libro a proposito dei migranti economici (perché a loro è rivolto il concetto) ha scritto testualmente:
    “Vorrei che ci liberassimo da una sorta di senso di colpa. Noi non abbiamo il dovere morale di accogliere in Italia tutte le persone che stanno peggio. Se ciò avvenisse sarebbe un disastro etico, politico, sociale e alla fine anche economico. Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro”.
    Di Salvini qui non c’è nulla, è evidente …..
    Quanto a Predappio, una cosa fra le tante che ci sarebbero si può dire: al solito i romagnoli, gente cordiale e concreta, hanno badato al sodo!
    Hanno accontentato i voyer del regime rifilando a caro prezzo oggetti che più orribili non si poteva e ben gli sta a chi se li è portati a casa!
    Infine il commento finale della gentile e anche simpatica (e battagliera!) signora Marcucci è enigmatico.
    Che relazione c’è fra l’illuminismo che ci ha donato la critica dell’esistente e il pensierino che se si constata ‘che piove’ significa che è reale?
    Non tutti hanno fatto un corso di studi umanistici!
    Grazie!
    (Grazie anche al prof. Giovanni Neri per la sua disponibilità…)

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  6. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Consiste, gentile Barilli, del liberarsi delle “etichette” e di, come esortava il sommo Kant, fidarsi delle “proprie sole forze”: per quanto si può, per quanto si sa… Ovviamente occorre, parallelamente, non smettere mai di studiare ed osservare il mondo, sempre per quanto si può e per quanto si sa. E rassegnarsi a ben poco “successo” personale.
    Il problema principale della scuola, attualmente, è proprio quello di continuare a pretendere – o fare in modo che si creda – di essere ancora l’ unica e principale “fonte di sapere”. Ed invece è ( i tempi sono cambiati!) solo uno degli strumenti di conoscenza del mondo, e neppure il più potente. Dovrebbe dare “strumenti di critica” – in senso Kantiano, cioè i fondamentali per un atteggiamento “attrezzato” a valutare, interrogarsi ed interrogare, detto in soldoni per intenderci – atti a compiere un percorso culturale e personale senza fine nel mondo che cambia.
    Pensiamo solo alle scienze dure o alle loro ricadute pratiche come la medicina, la farmaceutica, l’ ingegneria, l’ informatica… Se gli “artigiani” che le praticano chiudessero il libro una volta laureati ed andassero avanti esclusivamente a “protocolli” saremmo fregati ( ed infatti, a volte …)
    E questo vale per ogni arte o mestiere.

    Se poi il nostro pensiero “coincide” in parte con quello di qualsivoglia altro, pazienza… Ovviamente nessun modo di vedere il mondo, in tanti milioni di persone, può essere originale, nessuno è “nato imparato”. L’ importante, a mio parere, è che le idee e le opinioni non siano imposte, con la forza o con il politicamente corretto della propaganda che è la medesima cosa perchè abitua al conformismo, incita alla riprovazione ed all’ isolamento sociale e rispecchia sempre le convenienze del potere.

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  7. Roberto Barilli ha detto:

    La Sua è una risposta interessante e molto articolata.
    Da quanto sopra, allora , si potrebbe anche osservare che sulla famosa frase (estrapolata !) di Matteo Renzi sull’aiuto dei migranti economici ‘a casa loro’ seppure somigliante alla ‘riflessione’ di Salvini (‘riflessione ‘ fra virgolette, perché attribuire a Salvini una riflessione è molto azzardato……) diventa del tutto legittima e quindi, non si capirebbero le critiche ricevute.
    Ma forse chi le ha espresse non ha al suo attivo studi filosofici, come me del resto……

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  8. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    La frase “aiutiamoli a casa loro” non ha alcun senso: non l’ aveva quando la pronunciava Salvini, non l’ ha ora con Renzi.
    Aiutiamo chi? L’ Africa è immensa, i “migranti” ci arrivano praticamente da ogni stato.
    Stati diversissimi tra loro, affollatissimi, governati da Presidenti più o meno democratici, con problemi, risorse e grado di sviluppo completamente diversi tra loro.
    La frasetta, come pronunciata – ed anche ciò che ne segue – è la medesima con la quale, stupidamente, si applaude al bimbo che scrive – ben catechizzato – nel temino “voglio la pace nel mondo”. Non ha alcun senso, soprattutto se pronunciata da un moscerino come l’ Italia con i problemi che ha…

    A parte i miliardi su miliardi da sempre spesi per le (presunte) cooperazioni internazionali e le migliaia di “missionari” al seguito, con una mano si dà e con l’ altra si prende ( materie prime con la complicità dei loro governi). Il mantenere intere popolazioni in stato di minorità ( senza l’ Occidente che “aiuta” non sono in grado di fare alcunchè – si ritiene, nei fatti, con il sempiterno “aiutiamoli”…) serve appunto per depredarle, in combutta con i loro governanti vergognosamente ricchi.
    L’ unica cosa da fare sarebbe lasciare ogni nazione al proprio destino ed obbligare tutti gli emigrati che se ne sono andati per studiare, formarsi ( sono tanti, tanti…) ed arricchirsi in denaro e cultura, a ritornare in patria. Solo così gli abitanti prenderebbero in mano il proprio futuro e riuscirebbero a vivere – spesso alla grande – riducendo le nascite, combattendo i dittatori e facendo fruttare le ricchezze del loro suolo. E sviluppandosi culturalmente nei modi e nei tempi che ritenessero opportuni.
    Ma è una idea che fa il paio con “la pace nel mondo”, il colonialismo culturale ( e non solo…) conviene alla globalizzazione esattamente come conviene mantenere i “poveri neri” in stato di continua questua: difficilmente morderanno la mano che da sempre vedono allungare loro il pane, il companatico e le scarpe farlocche della Nike.

    Ed i tanti che se ne vengono in Occidente a studiare… di tornare in patria non ci pensano proprio. Magari fanno carriera politica qui, proprio grazie al colore della loro pelle. Combattono a parole per “i loro fratelli” ma da molto lontano, da un bel posticino magari in Parlamento : vuoi mettere la pacchia?

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