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Ignoranza – 8 Maggio 2017

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Ammetto: l’argomento del post odierno è del tutto secondario rispetto alla stravittoria di Macron sulla fascista Le Pen e alla lezione impartita ai nostri euroscettici che adesso non sanno cosa dire. A tutt’ora non ho ancora sentito un solo commento dei pentastellati e in particolare del tragi-comico  (a proposito dei pentastellati un collega di Harvard mi ha raccontato della figuretta fatta da Di Maio deriso senza pietà – con la traduzione necessaria al nostro per l’ignoranza dell’inglese che ha addolcito le espressioni terribili –  e di cui ci sono giunti solo frammenti: roba da vergognarsi di essere italiani) mentre gli altri figuri della destra a mezza bocca hanno fatto commenti ridicoli. No, è di una cosa molto meno importante ma irritante che mi occupo. Una sventurata “presentatrice” sul V canale della RAI ha annunciato l’esecuzione di un brano della Salome di Strauss. Ora in italiano siamo usi dire Salomè e in tedesco (che non conosce le parole tronche) Sàlome. Ebbene questa signora, a digiuno non solo di musica ma anche di quel minimo di storia sacra che ad ogni bambino viene raccontata, con bella sicurezza ha per ben due volte pronunciato Salòme. Alla BBC le annunciatrici seguono un corso specifico di pronuncia, qui da noi le ignoranti de noantri ne combinano di tutti i colori. Senza commento.
 PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità.  
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14 thoughts on “Ignoranza – 8 Maggio 2017

  1. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    A dire la verità è da tempo che in Tv si sentono “pronunce” di ogni genere, per non parlare della “s” sibilante ( un tempo, in Romagna si diceva “zuzezza” – non credo di averlo scritto correttamente – ) particolarmente di moda soprattutto nei maschi.
    C’è poi uno ( non saprei come definirlo) che dopo il TG di RAI3 delle 19.00 conduce una trasmissione che non finisce mai ed ha una pronuncia inascoltabile! Questo passa il convento.

    Quanto a Di Maio … non sono una sua fan, ma l’ inglese di Renzi non è certo molto migliore. Meglio soprassedere, quindi: il confronto non porta molti punti al Segretario PD!
    Trovo che questo continuo attaccarsi a qualsivoglia pretesto per sminuire il M5s non porti bene al PD. E neppure a Destra. A parte il fatto che le vittime generano simpatia, se Atene piange Sparta non ride certamente.
    In quanto a titoli di studio, ad esempio ( se bastasse una Laurea…) il Governo PD ha affidato a non laureati i Ministeri più importanti ( Andrea Orlando, Fedeli, Lorenzin…) quindi attaccare la Laurea non ancora conseguita da Di Maio è darsi platealmente la zappa sui piedi.
    Ed in quanto ad ignoranza… beh, nessuno ha ancora superato il “tunnel dei neutrini” nel documento ufficiale – non un blog o una chiacchiera – preparato nero su bianco ai tempi dagli “esperti” del MIUR ed a firma del Ministro Gelmini … Altro che congiuntivi!
    Non conviene ad alcuno accanirsi troppo dati il presente ed i trascorsi, quindi… I controesempi abbondano e i cittadini li notano immediatamente.

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    • Credo che ci sia una bella differenza fra un inglese scadente (Renzi) e nullo (Di Maio). Il rapporto in termini matematici è quello che si chiama “tendente all’infinito”. Di ignoranti siamo pieni, è vero, ma forse da chi pretende di essere il nuovo che avanza ci si dovrebbe aspettare un’inversione di tendenza, non un peggioramento. O no?

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  2. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    La mia era solo una notazione riguardo la “propaganda”.
    Si vorrebbe che gli esponenti del Partito di maggioranza badassero a governare – possibilmente meglio di quanto è stato fatto fino ad ora – e non a rincorrere in continuazione eventuali competitors. Specie quando le differenze di competenze e “titoli” non sono poi stratosferiche. Insomma, dare l’ impressione di essere sempre beghine sull’ orlo di una crisi di nervi ( “guarda quello cosa fa… guarda quell’ altro cosa dice…”) non aiuta.
    Occorre tener presente che Berlusconi si è giovato alla grande dei continui attacchi dei competitors che hanno sfruttato persino le pretese di una moglie rivelatasi nei fatti troppo avida che anzichè nuocere ha giovato ( e non è caduto grazie a quelli…)
    Tra l’ altro Renzi si ostinava a parlare il suo stentato inglese anche nelle occasioni ufficiali ( e relative conferenze stampa) quando è uso che il rappresentante di uno Stato si esprima nella lingua dello Stato medesimo. Merkel infatti parla sempre in tedesco…
    Insomma, non sempre strafare giova. Attenzione quindi.
    Il mio è solo il punto di vista di una cittadina che si limita ad osservare – e ricordare – senza tifare per alcuno. Come ho già detto altrove penso che i “grandi giochi” non si facciano nella politica nostrana, che si limita a sgomitare per piccole o grosse prebende da intascare e portare… a casa dissanguando i (sempre meno, ormai…) contribuenti onesti.
    Il futuro dell’ Italia ce lo siamo giocati ( ce lo hanno inibito ed i nostri “rappresentanti” si sono accodati per qualche piatto di lenticchie) negli anni ’60 e da allora solo mani sulle città, pizza e mandolino. Purtroppo…

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    • Gentile Signora Marcucci, non sempre siamo d’accordo, ma siamo d’accordo tendenzialmente … che non siamo d’accordo. Bisognerebbe essere totalmente decerebrati per non accorgersi della pochezza media della nostra classe politica, ma continuo a essere convinto che sia assai meglio sforzarsi di parlare inglese (che serve anche a impararlo) che semplicemente evitare lo sforzo di apprenderlo. Sulla spedizione a Harvard i nostri giornali hanno pietosamente sorvolato ma la realtà è che il nostro è stato sbeffeggiato ripetutamente e solo la generosità della traduttrice ha “ammorbidito” i vocaboli utilizzati. Chi peraltro non ricorda l’esilarante “speech” di Berlusconi al parlamento statunitense ricordato negli annali come la più perfetta esibizione dell’ignoranza linguistica di un premier. E che dire dei sorrisetti fra Frau Merkel e Sarkozy grazie al burattino Berlusconi tanto piccolo di statura quanto tronfio? Persino Mussolini, il mascellone, capì che era necessario potere parlare direttamente con i capi e tentò senza successo di imparare il tedesco (ma al di là della sua incapacità ebbe l’attenuante di un tedesco austriaco con inflessioni dialettali difficile da capire anche da un esperto). Non è per la lingua che ritengo Di Maio un burattino ma per tutti gli altri errori che un ragazzotto tanto ignorante quanto presuntuoso commette regolarmente pretendendo di essere il “designato in pectore” di quel tragi-comico pronto a rimangiarsi qualunque affermazione fatta precedentemente, basandosi sul fatto che il “popolo” dimentica in fretta. Ora io non dimentico l’ “uno vale uno”, il “mai in TV” , il “faccio un passo di lato” e soprattutto i proclami tecnicamente privi di senso come che il voto d’ora in poi deve essere elettronico, dimenticando che c’è una intera letteratura scientifica che ha affrontato l’argomento. Io me li ricordo bene e mentre da un lato capisco che non ci sia nulla di nuovo sotto il sole, preferisco l’ “usato sicuro” che almeno ha un apparato in cui il dissenso (v. Orlando e Emiliano) ha spazio. Poi chi non ricorda che nel bieco ventennio la maggioranza degli italiani era filo-mussoliniana, entusiasta per la codarda entrata in guerra (“il pugno di morti”)salvo ritrovarsi con un’Italia distrutta e trasformarsi in un attimo in antifascista? Ecco il popolo pentastellato è l’erede degli stupidi fascisti degli anni 20 e 30 ma chi abbia cervello e della storia faccia tesoro sa che questi “movimenti” (che altro non sono che partiti totalitari) hanno come unico sbocco il disastro. Sono vecchio ma non abbastanza per non vedere il disastro e ho un grande rammarico di non essere in questo caso un francese che come tanti altri, nonostante il cinico atteggiamento di una sinistra fuori dal tempo, avrebbe votato contro i fascisti. Non sono sicuro che sarebbe successa la stessa cosa in Italia e i commenti del tragi-comico in materia sono a dir poco da brivido. Cordialmente Suo G.Neri

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  3. Roberto Barilli ha detto:

    Mah…. confrontare sia pure alla lontana e sia pure sulla lingua inglese …. Di Maio a Renzi, o viceversa, è un bell’esercizio che richiede grande coraggio e sprezzo del pericolo.
    L’onore delle armi a chi lo pratica.
    Una cosa però mi sento di predirla: del povero Di Maio fra qualche tempo non ne parlerà più nessuno perché è un signor nessuno e pazienza se questo mio giudizio politico ne favorirà di un millimetro la simpatia.

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  4. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Mah, sarà… per ora di totalitarie vedo solo le conseguenze – nefaste – di una globalizzazione pagata dai lavoratori.
    Non ho una particolare simpatia per il M5s ( per ora le leggi che regolano la mia esistenza le fa il PD quindi a chi governa – da tempo – attribuisco la responsabiluità di ciò che accade) quello che intendevo dire è che non mi pare una strategia giusta – ed è piuttosto noiosa – quella di attaccarlo in continuazione in TV prendendo al balzo qualsivoglia argomento. Lavorare bene sarebbe l’ unico modo per “convincere” gli elettori, ma come si sta vedendo anche col pasticcio legittima difesa… la mano destra pare non sappia quello che fa la sinistra ( interpretazione benevola…)
    Per quanto riguarda la storia, beh, gentile Professore, lei conosce meglio di me le cause che hanno portato alla nascita del fascismo e soprattutto del nazismo: una Germania umiliata ed alla fame … da parte di chi?
    Ci sono certe azioni che hanno prevedibili e previste reazioni sempre uguali.
    Inoltre col nazismo, come ben sa, le Grandi Potenze “buone” hanno fatto affari fino all’ ultimo…
    Attenzione quindi a non scambiare l’ effetto con la causa.

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    • E’ vero, la Germania era ridotta alla fame ma aveva anche scatenato la guerra. Ma temo comunque che anche sulla storia del XX secolo le nostre opinioni non collimino…! E comunque, forse per deformazione professionale, gli ignoranti, di qualunque colore siano, li boccio, soprattutto se si credono dei saccenti padreterni e sono invece dei poveri sciocchi di cui la storia a breve farà giustizia! E fra questi c’è di certo il “”giovin signore” …..

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  5. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Del tutto legittimo. Staremo a vedere… Per quanto mi riguarda non riesco a tifare per alcuno. Mi pare solo che si sia – tutti, nessuno escluso – scendendo una china già vista che porterà solo guai. E che le redini non siano nelle mani dei nostri nominati, a qualsivoglia partito appartengano.
    Non credo a popoli “buoni” ( come siamo sempre indicati noi, dall’ italica, pelosa propaganda) e popoli “cattivi”, e lo scatenarsi delle guerre vedono sempre molti interessi in gioco, e mai di uno solo. Alla fine della nostra ultima, ad esempio, sono state ignorate le richieste della Grecia e dell’ Albania per una sorta di Norimberga nei confronti dei crimini commessi da noi Italiani in quei luoghi. Esclusivamente per motivi geopolitici e non certo perchè mancassero i fatti…
    Chi perde ha sempre torto, la storia da sempre la scrivono i vincitori: i Pellerossa “cattivi” ed i “buoni e pii” coloni… (Mai le migrazioni di massa hanno portato bene ai nativi…)

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  6. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    L’ unica cosa di cui sono certa è che se continuerà questo tipo di “accoglienza” – dentro tutti ed arrangiatevi – un nuovo estremismo di destra, dittatoriale e xenofobo, sarà inevibile. Lo vediamo già in tutta l’ Europa. E penso anche che sia proprio qui che si vuole arrivare, nonostante i proclami contrari.
    Non avrà però i volti da macchietta di Salvini e Le Pen, nè quello di Di Maio…
    Tutti gli indicatori ci portano da quella parte da quando la sinistra ha abbandonato ( e deriso, a leggi ed a parole) i comuni cittadini. Che ovviamente – come previsto e prevedibile – si rivolgeranno altrove.
    Per fare politiche di destra ci vogliono governi di sinistra, diceva l’ Avvocato…

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  7. Roberto Barilli ha detto:

    pare proprio che le distinzioni come ‘destra’ e ‘sinistra’ abbiano già fatto il loro tempo.
    Il tutto certificato anche recentemente dal ministro Minniti (che sa fare il suo mestiere …) quando dichiara anche oggi che “…..combattere l’illegalità è di sinistra”
    Quando qualcuno mi dice che è di ‘sinistra’ per prima cosa lo guardo con sospetto e poi, rassicurato che intende solo un certo modo di intendere le cose, mi rassicuro.
    Perché chi si vende per ‘sinistra’ da noi come il micropartitino nuovo di Zecca MdP stiamo veramente freschi se pensa realmente di fare “l’interesse dei ‘lavoratori’ !!
    Quanto a Gianni Agnelli, il poverino rabbrividirebbe se potesse tornare fra noi: la sua stagione è tramontata da almeno un secolo in termini sociali e si vede benissimo.
    Insomma, coraggio e su con la vita che di esistenze ne abbiamo una sola e tanto vale passarla con un sorriso!
    Fra l’altro se sorridiamo saremo molto più facilmente ricambiati e questo non è poco ……..

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  8. Roberto Barilli ha detto:

    infine un commento dedicato proprio alla nostra gentile interlocutrice signora Maria Cristina Marcucci con la quale raramente sono d’accordo.
    Ma ha diversi pregi: è molto garbata, scrive benissimo e questo al giorno d’oggi è una virtù rara e infine è molto diretta nell’esposizione delle sue riflessioni, senza tanti arzigogoli.
    Insomma è sempre un piacere leggerla ….anche se raramente sono d’accordo con quello che scrive.
    Perché allora non dirlo chiaro e tondo?
    Quanto a quello in cui sono d’accordo, la sua ‘dentro tutta e arrangiatevi’ io la vedrei piuttosto come un ‘dentro tutti che ce la faremo’ che è poi quello che ha sostanzialmente dichiarato a suo tempo, improvvidamente, la Cancelliera.
    Un errore di valutazione di cui ancora oggi si vedono i danni nelle parti più socialmente deboli est europee.

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  9. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Dipende dal numero e dalla qualità dei “tutti” e dalle risorse – non solo economiche – degli accoglienti. Oltre, direi, dalla volontà del popolo non più sovrano che vive in prima persona i problemi di questo vero e proprio travaso di popolazioni mondiale.
    Per chi ci guadagna o non ne è toccato – tanti, sempre di più, e soprattutto nell’ illegalità – ovviamente va tutto bene.
    Dei morti in mare, dei dispersi, dei minori che “spariscono” nessuno si interessa se non con un piantino ed un servizio fotografico che servono ad ammorbidire le “coscienze” – del popolo, ovviamente – per mandare giù l’ amarissima medicina.
    Delle tragedie degli autoctoni, sempre più poveri, disperati ed in competizione ( ormai perdente) con i nuovi arrivati poco o nulla si parla: il pianto del popolo fa male al Re.

    Sono stragi di stato, a mio parere, anzi, “di stati”, ma la globalizzazione ha assoluta necessità di eserciti di lavoratori di riserva da spostarsi dove conviene assieme alle merci ed al denaro in qualsivoglia modo guadagnato ( anzi, diciamo “reperito”…) : presto i nostri Tycoon non avranno neppure più bisogno di delocalizzare per far crescere il malloppo…
    Agli Stati di provenienza di questi disperati ( non proprio: i veri disperati restano nella capanne di fango…) non par vero di liberarsi di milioni di uomini giovani, inoccupati e … dai trascorsi per noi inconoscibili – tipo Amri ed Igor… – entrambi in arrivo da stati “pacifici” ed ai quali era già stato consegnato il ridicolo “foglio di via”. Insomma, tutte beghe in meno per i satrapi che li governano in combutta con le multinazionali globali ed i quali – grazie al nostro cattopauperismo – non temono ormai sollevazione o presa di coscienza alcuna da parte dei loro giovani: andate, andate…
    Sarà questo il problema che farà aumentare l’ estrema destra in una Europa fino ad ora decentemente democratica ed in pace.
    Tutto prevedibile ed infatti previsto: le guerre in Africa ci sono sempre state, la fame pure, le barche anche, ma … per noi tutto è iniziato – alla grande – dopo il 1989. Chissà perchè.

    Vorrei anche fare riflettere sul “caso Merkel” : forse tutti ricordano il vero e proprio “agguato mediatico” organizzato con l’ aiuto di una bellissima ragazza palestinese al Cancelliere. Durante una trasmissione TV la ragazza, tra il pubblico, lamentava di dover tornarsene in Palestina perchè sprovvista di regolari ducumenti ( o qualcosa di simile).
    Merkel, visibilmente spiazzata, le si è avvicinata cercando di consolarla ribadendo però che era necessario ubbidire alle leggi dello stato : insomma, dura lex, sed lex ( fosse stato da noi ci si sarebbe fatti belli promettendo un particolare interessamento per … aggirare la norma: si sarebbe sempre potuta trattare della nipote di Mubarak…) Il “caso” ha “ammorbidito” l’ opinione pubblica e preparato a quello che sarebbe successo pochissimi giorni dopo: via libera a circa un milione di “migranti”. Obtorto collo da parte di Merkel, immagino, che infatti ha subito un crollo nei consensi.
    Ma “vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole” e quindi non occorre nè si deve “dimandare”.
    Così siamo messi…

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