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Followers – 22 Aprile 2017

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Mi scuso per l’argomento un po’ellittico rispetto al consueto. Il numero di “followers” del blog è … 10 il che indica un sostanziale disinteresse per i posts da me inseriti. Ora è del tutto evidente che con questo numero di interessati (followers)  questo blog non ha motivo di essere (Kurvenal ne ha più di 150!).  Quindi se questo numero non si incrementerà ragionevolmente (“clikkando” sul riquadro “iscriviti” in basso a destra di ogni post) capirò l’antifona e cesserò le pubblicazioni. Mi permetto di ricordare che l’iscrizione a Kurvenal NON è automaticamente trascritta su Bertoldo. Il mondo può in ogni caso tranquillamente fare a meno delle mie opinioni non musicali!!!!
Blogposts translations are available!Website Translation WidgetWith Windows PC just select in the right box your language and then activate “traduci” or “translate“: the  posts are (often very, very, very  badly) automatically translated (Google translator).
Apology:  in some cases (i.e. german) the translation can be totally meaningless. 
 NB: leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzanndo l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinché tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (i commenti, per essere pubblicati, debbono recare nome, cognome e email)!!
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links

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18 thoughts on “Followers – 22 Aprile 2017

  1. Roberto Barilli ha detto:

    Questa è una cattiva notizia.
    Ed è molto strano che argomenti così di attualità come quelli da Lei proposti incontrino un numero di followers tanto esiguo.
    Posso capire la difficoltà, in taluni, di scrivere commenti intelleggibili e di un qualche interesse collettivo ma che proprio siano così in pochi a collegarsi al sito proprio non lo comprendo.
    Mi auguro vivamente che Bertoldo non cessi le pubblicazioni e in ogni caso le rinnovo la mia gratitudine per quello che fa: anche questo è cultura !!!

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  2. Roberto Barilli ha detto:

    Un chiarimento: in corrispondenza di ‘iscriviti’ di Bertoldoblog è scritto “segui assieme ad altri 108 followers”.
    Ma Lei ne ha indicati 10…….

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    • Di fatto parrebbe che ci sia un baco nel software del sito. In ogni modo solo in 10 hanno completato l’iscrizione. Parrebbe che ci siano lettori che per pigrizia (o peggio, per altri inconfessabili motivi) non vogliono fare sapere di accedere al blog, nonostante che la lista dei followers sia nota solo al sottoscritto. Potrà non credersi ma ce ne sono parecchi che non vogliono persino fare sapere di leggere Kurvenal….

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  3. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    “… non vogliono persino far sapere…”
    Davvero siamo così ridotti?
    Ma non siamo nella “rossa”, “dotta”, “moderna”, “accogliente” e soprattutto “culturalmente aperta” e “smart” Bologna?
    Povera Bologna, come ti sei ridotta! Le tue strade sono la metafora della tua odierna realtà, purtroppo. E quando le “contraddizioni” si moltiplicano all’ infinito…

    Tutto si tiene.

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  4. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Ho visto oggi in TV certo Mauro Corona che … filosofava…
    A quanto pare ha pubblicato molti libri.

    Gentile Professore, a questo punto credo proprio che per il suo blog non ci sia scampo.

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  5. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    “Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo…”

    Purtroppo è così. Ci acchiappano con un vecchietto fintamente “naturale” che fa crescere il conto in banca mostrandosi mezzo nudo, tutto peloso e con un fazzolettino in testa masticando, fintamente iroso contro il progresso, le solite ovvietà.
    Sui siti dei quotidiani che si millantano “seri” i video più cliccati solo quelli della sconosciuta “modella nuda” ( come se ormai non avessimo visto, da decenni ed in maniera ossessiva, di tutto e di più…)
    I registi – teatrali, d’ opera o cinematografici non importa – sanno benissimo che per far parlare ( bene o male non importa, tutto grasso che cola…) occorre mostrare le solite nudità ed i soliti transessuali, magari conditi con un po’ di nazismo. Il fascismo attacca meno: siamo esterofili e ci autoassolviamo sempre…
    A tutte le ore telefilm di sbudellamenti, “autopsie”, stupri e killer seriali “fantasiosi” ( e poi ci stupiamo del bullismo). Oppure ossessivi “casi umani” con i primi piani di malati terminali utilissimi a far pensare alla povera pensionata al minimo o al capofamiglia sottopagato di essere, in fondo in fondo, dei privilegiati e farli stare buoni buoni ( magari ci scappa anche un sms da 2 Euro…)

    Insomma, caro Professore: è sempre, da sempre e per sempre, la “pancia” che attacca. Oppure il “cuore” che è la medesima cosa.
    E la politica ( tutta) lo sa benissimo.

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    • Roberto Barilli ha detto:

      …..il cittadino mediamente acculturato ha in mano un’arma potentissima per difendersi dalle nefandezze citate, a ragione, dalla signora Marcucci: il telecomando.
      Bisogna che Rai5 insegni ad usarlo.

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  6. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Gentile Barilli, da decenni a questa parte i cittadini sono stati ossessivamente educati ad usarlo, il telecomando: per cambiar canale e vedere ovunque le medesime cose.
    Lei – o forse noi – è una persona fortunata: colto, avveduto, abbiente, può scegliere; il cittadino “comune”, diciamo la maggioranza ormai silenziosa sempre più preoccupata ( e ne ha ben d’ onde…) e smarrita, non ha molti altri svaghi della TV e della Rete, nei confronti della quale non è stata educata a comprendere e quindi a scegliere. Guarda in Rete quello che guarda(va) in TV: nudi, sbudellamenti, ricette, cavolatine varie…

    E la scuola continua imperterrita nel sapere più o meno mnemonico ( ormai obsoleto: abbiamo il sapere del mondo intero a portata di mouse) guardandosi bene dal seguire il consiglio di Umberto Eco: “La cultura è sapere dove andare a cercare”.
    Non sapendo “dove andare a cercare” – e spesso “come” – il cittadino è in balia del contenuto meglio confezionato e più accattivante.
    I siti di aiuto per gli studenti – molto spesso riconducibili a gruppi cattolici ma mai apertamente dichiarati tali – ne sono il lampante esempio: lo studente, ignaro, copia ed incolla, e si ritrova prigioniero ( tra virgolette) di interpretazioni di parte.

    Esercitare lo spirito critico, sapere cosa cercare, è più difficile dell’ imparare sul vetusto manuale… Magari di Filosofia : nei Licei è ancora gettonato l’ Abbagnano ( 1946!) sebbene di volta in volta “ammodernato”…
    E questo la dice lunga sulla mentalità “scientifica” del nostro Paese.

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  7. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Ritorno un attimo sull’ argomento “popolo/media” perchè il caso mi pare paradigmatico.
    Il popolo – preferisco dire “i cittadini” – ha avuto notizia, nella giornata di ieri, della performance di un “artista” spagnolo che ha fatto il solito bagno nudo nella Fontana di Trevi.
    La cosa ai cittadini non potrebbe importare di meno ( ogni anno qualcuno, “non artista”, lo fa…) e la cosa sarebbe passata in cavalleria se i TG e le Radio non ne avessero parlato, mostrando il sedicente “artista” – con le pudenda come al solito velate : che scandalo! – durante il bagno ( pardon, la performance…)
    Oggi tutti i giornali ne parlano: Repubblica, che come al solito non si fa scappare i “creativi”, gli dedica addirittura un’ intera pagina. Con foto “annebbiata”, ovvio, ci potremmo scandalizzare… Immagino che i followers del Tizio, dopo una tale propaganda, siano schizzati alle stelle, come alle stelle saranno schizzati i contatti dei vari video che immagino si trovino su YouTube. Scriverà presto un libro? Ce lo ritroveremo all’ Isola dei Famosi?
    Questo per dire che non è il “popolo” che “vuole trivialità”, ma sono i media che gliele impongono.
    Quanto al nostro artista che si è esibito nell’ atto più vecchio del mondo chiamandolo “provocazione”, gli consiglierei di provocare realmente : un bel bagnetto tutto nudo in una fontanella dei giardini del Topkapi o in quel di Dubai sarebbe proprio, veramente,
    una bella provocazione: una performance da brivido…
    Ma, si sa, agli artisti piace vincere facile, di questi tempi…

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  8. Roberto Barilli ha detto:

    cara signora Marcucci, l’unica fortuna di partenza che si può avere venendo al mondo è quella di capitare in un ambiente famigliare anche moderatamente attento alla cultura.
    Tutto quello che viene dopo è per gran parte merito proprio in cui la fortuna ha sì il ruolo che le spetta ma non la fa da padrona.
    Ciò detto chiunque può accorgersi facilmente che l’offerta televisiva generalista, per restare a quella e senza entrare nei vari Sky/Netflix/TimVision e simili, è fortemente differenziata e che orientare gli ascolti fra i canali televisivi di Stato intanto rappresenta già un bel passo avanti che a sua volta consente di farne altri se si fanno dei test sui palinsesti delle diverse reti.
    Non a caso ho citato Rai5 ma se non vogliamo fermarci a scelte così culturalmente ‘estreme’ (uso questo termine in modo un poco ironico, penso si capisca….) le varie Rai3, RaiPremium, RaiMovie di GrandGuignol ne offrono poco.
    Insomma un minimo di cultura, che quello ci vuole, ci permette di non essere travolti da quelle nefandezze che pure esistono e che Lei giustamente ricorda.

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    • Gentile Signora Marcucci e egregio Dott. Barilli, vi ringrazio per la vostra assiduità a un blog che probabilmente non ha un futuro proprio per l’oggetto del post di riferimento. Credo però che per evitarte il disorientamento di chi legge sia del tutto opportuno che i commenti siano specifici e legati al tema del post cui si riferiscono. Credo che per un dibattito più ampio e allargato a temi più vasti un colloquio diretto via email sia più appropriato. Grazie anticipatamente C.Neri

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  9. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Ha ragione, gentile Professore, ma forse allargando un pochino i “contenuti” si potrebbero coinvolgere più partecipanti. Noto che questo spesso succede, sui blog.
    Stando “sul pezzo” spesso le persone leggono e basta.

    Ci vuole un po’ di tempo per far partire un blog, soprattutto se non si è personaggi dello spettacolo, e penso che un po’ di divagazione riguardo i contenuti – ovviamente nei limiti – possa “acchiappare” interessi diversi.
    Comunque mi atterrò al suo consiglio, grazie.

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  10. Roberto Barilli ha detto:

    Mi riconosco interamente nel commento della signora Marcucci per cui mi asterrò dal ripeterne i contenuti seppure in altra forma.
    Per parte mia osservo che il filo conduttore che lega il tema di questo Thread ai commenti che sono seguiti, purtroppo e spero solo per ora quelli della stessa signora Marcucci e miei, è sostanzialmente uno solo: la cultura o per meglio dire il suo contrario.
    Che permea una buona parte della vita di tanti e che alla fine contribuisce a rendere così esiguo il numero dei partecipanti che intervengono su Bertoldoblog.
    Perchè, lo ripeto ancora una volta, i temi del Blog sono sempre stati attualissimi e di grande interesse.
    Mi permetto di continuare a pensare che i nostri interventi non siano poi stati così fuori tema ma riconosco volentieri che il ruolo del Moderatore è importante e le sue indicazioni, espresse più sopra con la consueta e apprezzata ruvidezza, vadano rispettate.
    Cosa che farò volentieri e di buon grado.

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  11. Roberto Barilli ha detto:

    Scusare poi di che?
    Lei va benessimo com’è e non deve cambiare di una virgola il suo modo di essere.
    È un tratto caratteristico che rende i suoi Blog (che si spera continuono ad essere due !!!….) così vivi e reali.

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