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TAP, TAV etc.. – 2 Aprile 2017

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Io credo che nonostante tutto l’Italia sia un paese democratico in cui le ragioni di chiunque (e soprattutto dei gruppi) abbiano tutte le possibilità di farsi sentire, soprattutto in querelles che hanno implicazioni giudiziarie. Ma una volta che il dibattito è arrivato a una conclusione finale tutti, ripeto tutti, dovrebbero sentire il dovere di accettare decisioni che siano anche contrarie alle loro opinioni in nome del supremo dettato della democrazia. (E’ ciò che vorrei sentire dire ai candidati alla segreteria del PD  e che invece non sento mai, facendo presentire un futuro che non sarà civile confronto di idee ma guerra foriera di ulteriori sventurate scissioni). Ma non è di questo che vorrei parlare oggi ma di tutti quei gruppi “irriducibili” che una volta emessa una sentenza dai massimi organi giudiziari non sono disposti ad accettare democraticamente decisioni a loro avverse. Manifestare è lecito, ma gli atti di violenza, le prevaricazioni, i tentativi di rendere con la prepotenza nulle le sentenze non sono accettabili. E la cosa è ancora più ignobile quando questi gruppi sono capeggiati da chi rappresenta lo stato. Mi riferisco al governatore della Puglia Emiliano che per acciuffare un pugno di voti nelle future primarie del PD (non per vincere ma solo per pesare, per condizionare, per interdire…) non esita a comportamenti disdicevoli del suo ruolo, che mai come in questo caso sono inconcepibili essendo il nostro un magistrato cui si chiederebbe misura, senso dello stato, rispetto delle leggi etc. Ma quando questo personaggio sarà tornato in magistratura chi mai potrà fidarsi delle sue sentenze, della sua imparzialità, del suo equilibrio se oggi si comporta come un novello Masaniello? Mai come in questo caso è necessaria una legge che regoli in modo rigoroso i passaggi fra magistratura e parlamento e vorrei anche sapere se il consiglio superiore della magistratura non riterrà di dovere intervenire per sanzionare questo magistrato che con i suoi comportamenti disonora l’istituzione cui appartiene. Non diventerà per fortuna segretario del PD (altrimenti la sua dissoluzione sarebbe praticamente automatica) ma il danno che sta arrecando alla magistratura è incommensurabile dal momento che purtroppo in Italia non vige ancora una regola che chi passa dalla magistratura a una carriera politica deve lasciare la toga.  Al peggio non c’è veramente confine….
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5 thoughts on “TAP, TAV etc.. – 2 Aprile 2017

  1. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Condivisibile come sempre, professor Neri … o almeno lo sarebbe senz’altro se…
    Se fossimo un Paese normale ( ammesso e certamente non concesso che esistano Paesi “normali”).
    Non entro nel merito della questione Puglia che non conosco ( non tema: Emiliano non beccherà un voto con quella supponenza ormai disperata che trasuda da ogni poro) ma è del tutto evidente che i cittadini non si fidano dello Stato che troppe volte ( sempre?) ha dimostrato di essere in mano ad approfittatori corrotti, di occuparsi dei cittadini – a parole e mancette – solo al momento delle elezioni e di guardare agli interessi degli amici degli amici anzichè alle esigenze della popolazione che ha ogni diritto ad essere consultata ed ascoltata non solo come “contentino” in quanto subirà sulla propria pelle i danni di ogni eventuale decisione piovuta dall’ alto.
    Oltre tutto, nel caso in questione e come sempre più spesso accade, c’è anche la beffa: la “promessa” che quegli ulivi enormi – già decimati dalla Xilella e sradicati in maniera sommaria – verranno ripiantati!

    Quando non ci si fida più, di un Governo ma anche di una persona – ed i motivi per non fidarsi sono ormai molteplici – si inizia ogni volta a “pensar male”, con tutto quello che ne consegue.
    Gli errori dei nostri politici, in buona o più spesso in cattiva fede, ormai non si contano e ben sappiamo quanto mai nessuno paghi in un Paese di “nominati”. Pagano con la mancata rielezione, si dice… Tutte balle, l’ unico “pagamento” efficace sarebbe quello che colpisce, ed alla grande, il portafogli.
    Come in ogni cosa occorre riflettere sulle cause e metterci mano se non si vuole che le situazioni degenerino e che qualcuno se ne approfitti.
    Ma a quanto pare conviene a tutti che le situazioni degenerino ( vedi immigrazione): nella notte in cui tutte le vacche sono nere i lupi ballano.

    A proposito: Bologna è sempre più preda del degrado, anche e soprattutto in pieno centro. Bottiglie rotte ed urina dovunque, l’ olezzo ti insegue anche in Piazza santo Stefano. Per non parlare dello stato dei vicoli e dei portici, ormai ridotti a orinatoi e sterrato e della gimcana che occorre fare incessantemente tra un questuante e l’ altro, sempre più insistenti.
    E nel nuovo locale che millanta prodotti del territorio ti servono i tortellini in un bicchiere di cartone, mentre in un altro si pubblicizzano fin sull’ insegna gli “spaghetti alla bolognese”. Ed io che mi scandalizzo ed ogni volta protesto quando li trovo in Germania…!
    Degrado porta degrado: in tanti – specie i giovani – si abituano, lo trovano cool e non pretendono nè curano più, nei locali poco illuminati come nei loro stessi appartamenti, quella pulizia e quell’ igiene che tanto hanno giovato alla salute della popolazione. Siamo in un Paese “igienicamente giovane”, solo da pochi decenni abbiamo un bagno in ogni casa ed il fascino “esotico” del suk pare attacchi in ogni angolo.
    Inutili saranno i vaccini con le strade nuovamente latrine e le merci alimenari fuori controllo.

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    • Gentile Signora, mi permetta di essere molto franco: il Suo “ribellismo” mi trova totalmente contrario. Se in una organizzazione complessa come quella dello stato si ritiene che tutto sia corrotto e quindi contestabile allora si lascia la porta aperta agli “uomini della provvidenza” di cui abbiamo già avuto un’esperienza sufficiente. Sono perfettamente conscio che la democrazia (soprattutto in tempi di “social media”) dimostri sempre più i suoi limiti ma – come disse Churchill – non abbiamo trovato ancora nulla di meglio. E i sistemi democratici, con tutte le loro istituzioni, hanno sempre dimostrato la loro supremazia rispetto ai sistemi dittatoriali (Grillo – stranamente restio a qualsiasi confronto e pronto a gridare “la democrazia sono io, fidatevi!” . e “grillini” pronti a gridare al miracolo – la Raggi! – inclusi). E questo comporta anche il rispetto delle regole, pur con il diritto a manifestare, ma senza episodi di prevaricazione quando non di violenza. Diciamolo con franchezza: è troppo facile scatenare un pugno di decerebrati per manifestazioni che servono solo a conquistare qualche voto, E’ questo un fatto ignobile di cui l’Emiliano Michele dovrebbe vergognarsi di fronte al mondo intero ed essere sanzionato come magistrato (come nel caso di Ichino leggere la sua biografia…). E lo stesso dicasi per la TAV, terreno di coltura per sciamannati convinti di avere a portata di mano la rivoluzione mondiale. Ed è la stessa sottocultura che permette di diffondere teorie ignobili come quelle dei “medici” che vorrebbero curare con metodi alternativi terribili malattie come il tumore o che diffondono millenaristici timori per ignoranti contro i vaccini. Sono uomo di scienza e so quale sforzo quotidianamente viene profuso da centinaia di migliaia di ricercatori per migliorare le condizioni della società e non saranno alcune mele marce a fermare un progresso di cui nonostante tutto godiamo TUTTI. E per tornare all’argomento iniziale le proteste sugli ulivi (che fra l’altro saranno ripiantati) sono semplicemente ridicole e tutte italiote se non per il fatto che dimostrano un malessere sociale generale, quello sì importante. La ringrazio comunque della Sua assiduità e continuerò a pubblicare i Suoi commenti che però – stranamente, me lo conceda – mi sembrano sempre più incattiviti e forse un po’ meno incisivi. Cordialmente

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      • Roberto Barilli ha detto:

        La prima parte del Thread del prof. mi trova super consenziente e mi ricorda un recente mio mini intervento (eravamo in febbraio, quindi ben lontani da proiezioni varie…) a un incontro politico in un Circolo che non nomino: in quell’occasione dissi che le Primarie andavano benissimo e che poi tutti noi dovevamo rispettare i risultati ‘altrimenti molto meglio andare al cinema o leggere un libro invece che riunirsi a discutere’.
        Spero, anzi ne sono certo, che questo elementare concetto verrà condiviso.
        Quanto alla seconda parte, quella che riguarda Emiliano, pur pensandola ancora noiosamente come Lei mi sento di dire che alla fine lui, Emiliano, interpreta alla perfezione lo spirito sociale che anima questa nostra bellissima e fascinosa parte d’Italia che è il sud.
        E qui è come sbattere contro un muro: molta gente è come lui e lui interpreta benissimo il ruolo e così via all’infinito.
        Del resto chi ha avuto l’occasione di assistere a una puntata dell’altro giorno nel programma di Corrado Augias le ‘Altre Storie’ in cui c’era il Sindaco di Napoli (una città fascinosa !!!) il bravo e sveglissimo Luigi De Magistris ….. stessa musica!
        Anzi anticipo a tutti quelli che non hanno visto la performance di De Magistris che, terminato il secondo e ultimo mandato, ha chiaramente detto (chiaramente alla sua maniera ma chi voleva intendere l’ha inteso benissimo ….) che sta pensando a un ‘movimento’ da proporre in giro.
        E’ una delle poche volte che ho visto Corrado Augias al tappeto o quasi e mi è tornata alla mente la bellezza di Napoli che ho visitato spesso e con gran piacere e la fortuna di abitare nella nostra provinciale, così si dice, città!
        Insomma un bel dilemma, ma per fortuna oggi con l’alta velocità o l’autostrada (ma per Napoli molto molto meglio l’alta velocità…..) si può fare l’una e l’altra cosa.

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  2. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Gentile Professore, la ringrazio per la sua risposta. Spero che questo suo blog, tanto educato e corretto nei toni e nelle parole, decolli con altri interventi ed il dialogo divenga a più voci: nulla più della diversità dei punti di vista, quando espressi con pacatezza, è utile per continuare il cammino dello scambio di idee al di là ed al di fuori di ogni propaganda.
    Vede, io non ho alcuna appartenenza politica nè ideologica, mi limito a guardare ciò che accade e cercare di capire. Ovviamente con le mie poche forze, la mia limitata cultura e intelligenza e quel poco di esperienza che mi sono fatta nel conoscere i fatti e gli uomini in sessanta anni di vita.
    Una cosa che ho imparato è, per quanto possibile, non dare giudizi, nel senso che difficilmente riusciamo a penetrare nel cervello, nel vissuto, nelle motivazioni delle persone altre da noi. Ci accorgiamo ogni giorno quanto le nostre parole e le nostre intenzioni siano così spesso fraintese e mistificate – il più delle volte senza alcuna malevolenza – quindi cerco di astenermi, per quanto posso, di giudicare quelle altrui.
    Io non sono lì, non vivo la situazione sulla mia pelle, non ne conosco i pregressi e quindi non azzardo giudizi di alcun genere. Non considerando i miei concittadini dei “decerebrati” immagino che alla radice del loro agire ci sia una qualche ragione, una qualche esigenza che non conosco e/o non comprendo e della quale cerco di spiegarmi le ragioni, tutto qui. Ovviamente questa ricerca di comprensione cerca di essere ( per quanto possibile !), neutra ed assai raramente si traduce in accondiscendenza o appoggio, come spesso mi accorgo viene interpretata.
    Quello che mi pare certo, dai fatti della Puglia come da tanti altri, è che la fiducia nella politica ( o meglio, nei politici : la politica come categoria dello Spirito non esiste, come non esistono ideologie nè religioni altre ma esistono le persone che le creano, le propagandano, ne approfittano e ci campano) è al minimo e se ne dovranno pur tirare le conseguenze. Se i politici non diventeranno finalmente credibili, onesti, non smetteranno di ingannare i cittadini con “numeri”, proclami e promesse farlocche, i Grillini sono il minimo che ci aspetta.
    Purtroppo è così: come in una malattia se non si cercano le cause e si fa di tutto per correggerle, i farmaci del “dopo” sono inutili anzi, spesso assai dannosi: l’ abbiamo sempre visto nel corso della storia…

    Quanto alla scienza, beh, la Filosofia della Scienza è la “mia materia”. E come tale anche lì ci vado con i piedi di piombo, nel senso che amo la ricerca scientifica più di ogni altra cosa ma so bene, avendone studiata la storia, i metodi ed i mezzi, che gli scienziati sono uomini e lavoratori come tutti gli altri – nulla aborro più della propaganda dell’ “eroismo”, in qualsivoglia materia – e ben so quanto, specie di questi tempi, il mercato e la convenienza politica ( ed ideologica) cerchino di approfittare della credulità dei cittadini e della propaganda onnipresente e martellante
    per millantare col nome di “scienza” anche ciò che è soprattutto mercato ( o pseudo scienza, come ben vediamo e non solo dai casi più eclatanti…).
    Anche qui, quindi, occorre andare, per quanto possibile, con i piedi di piombo: non esistono territori “puri”, specie dove si muove tanto denaro.
    Insomma, come avrà capito, sono una inguaribile liberale e fin dall’ adolescenza ho fatto mio il richiamo al continuo studio, alla responsabilità personale, al cercare di “liberarsi dallo stato di minorità” che Kant afferma nel suo “Risposta alla domanda: che cos’è l’ Illuminismo?”. Testo che a mio parere andrebbe affisso in lettere d’ oro al portone di ogni scuola perchè il fine dell’ educazione dovrebbe essere esattamente quello.
    Naturalmente come so e come posso… altra via purtroppo non c’è.

    Per quanto riguarda la città di Bologna, beh, non posso che disperarmi del suo continuo degrado. Ho sempre pensato che l’ esempio conti assai più della manfrina e che per un cittadino vivere, studiare, lavorare in una città bella, piena di arte, pulita, ben manutenuta ed ordinata sia il presupposto indispensabile per una vita serena, sana ed educata al buon gusto ed al rispetto di sè e degli altri. Il degrado chiama degrado e non solo fisico, purtroppo.

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    • Roberto Barilli ha detto:

      sempre a proposito della democrazia e senza esagerare come fece qualcuno quando affermò che pagare le tasse è bello (forse voleva intendere che è giusto …..) a me sembra che un piccolo impegno personale a favore della politica è anche un modo di ripagare la società per quello che ci offre.
      Questa sera per esempio vado a Teatro (Modena, “Avrò dunque sognato” In omaggio dei 50 anni di carriera del baritono Leo Nucci) e devo questo piacere a uno Stato che me lo consente anche se qualcuno, a ragione, dice che dovrebbe fare di più.
      Ma intanto oggi sono già soddisfatto perché so che trascorrerò una bella serata assieme a tanti altri con cui condivido questo amore per la musica.
      Piccole cose, d’accordo, ma la vita è fatta anche di piccole cose e di piccoli piaceri rese possibili da chi mette il suo impegno a servizio di tutti e anche questo è fare politica.
      Ho voluto solo fare un esempio.
      Naturalmente poi rispunta la vecchia questione che la signora Marcucci ha il pregio di avere ricordato: alcuni politici sono disonesti oppure rispecchiano la disonestà (intellettuale) di chi li ha eletti?
      Io non lo so ma ci sono anche tanti politici che si impegnano con onestà di intenti e questo non può essere dimenticato.
      Se questo accade vuole dire che non ci vogliamo molto bene.
      Io mi voglio bene.

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