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Energumeni al potere – 31 Marzo 2017

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Trump, Erdogan, Orbàn, Maduro etc. si allarga sempre più il numero di energumeni che reggono i destini di milioni di persone e – ohimè – anche quelli di noi poveri italiani. E fra loro si sorreggono reciprocamente (come Mussolini e Hitler) come dimostrato dalla visita USA a Erdogan in cui si esprime comprensione per un ignobile satrapo, promettendogli, probabilmente, di estradare Gulem, cui Erdogan tenta di addossare la colpa del golpe che lui stesso si è organizzato per promulgare le leggi liberticide che saranno inasprite se il prossimo referendum sarà a suo favore (e chi verifica in uno stato che ormai di democratico non ha nulla  che i risultati non saranno artefatti?). E che dire del bisonte dai capelli gialli che ogni giorno tenta di mandare in rovina il pianeta tanto nel futuro lui non ci sarà più (ma non potrebbe accadere subito, buon Dio?) e nel frattempo si gode i suoi soldoni ottenuti aggirando (legalmente purtroppo) le leggi per non pagare le tasse? E così siamo giunti al paradosso che la Cina (sì la Cina!) è diventata paladina della lotta all’inquinamento mentre gli USA allegramente riempiono il pianeta di tutti i gas possibili e immaginabili. Ogni giorno ne fa una e ogni mattina attendo con timore il giornale radio delle 6.45 per sapere quale nuovo disastro ha combinato.  Ma Obama, che rimane comunque un leader democratico, non pensa ad altro che a godersi le vacanze alle Hawaii senza pensare che sarebbe suo compito mettersi alla testa dei democratici e capeggiare una campagna, meglio una rivolta, anti-Trump? Ecco, quello che fa impressione, è che la storia si ripete con governanti che combinano tutti i possibili disastri per il loro tornaconto personale senza che chi potrebbe si erga contro questi criminali? E nel suo piccolo mi fa persino tenerezza la nullità di Jeremy Corbin che come nuovo Tafazzi subisce in silenzio i disastri della Brexit e della rivolta della Scozia rimanendosi accucciato in un angolo cercando di prenderne il meno possibile. In attesa che alla fine tutto scoppi e …
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4 thoughts on “Energumeni al potere – 31 Marzo 2017

  1. Roberto Barilli ha detto:

    santissime parole che, al solito, condivido totalmente.
    E quella che fa poi più impressione è la Cina che diventa paladina della lotta all’inquinamento: chi l’avrebbe detto qualche tempo fa?.
    Insomma il mondo alla rovescia!
    Eppoi poveri americani senza la San Pellegrino!
    Va bene che io la San Pellegrino non la consumo proprio, al max una nostrana Monte Cimone o giù di lì, ma togliere la San Pellegrino da certe tavole fa impressione !!!
    Meglio mettersi a ridere.
    Però ripensandoci bene una cosa imprecisa, (finalmente!) forse il prof. l’ha scritta e riguarda Obama.
    Mi sembrava di avere letto che stava girando per gli Stati che sono andati a Trump per capire di più il ‘perché’ è accaduto: si spera che i democratici americani ne traggano profitto e tutti noi con loro.

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  2. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Il punto è proprio questo: perchè accade?
    Non potrò mai credere che sia un “caso” o che i cittadini dell’ Occidente siano improvvisamente impazziti. Accade perchè è stato fatto di tutto – ma proprio di tutto – perchè accadesse.
    Finito il comunismo , “reale” o meno, la globalizzazione per coprire gli immensi danni che sta facendo agli abitanti dell’ Occidente – la “libera circolazione” di merci, denaro, uomini, produzione, senza regole nè remore non ha eguali nella storia – ha bisogno di un nemico. Ed il nemico è il cosiddetto “populismo” al quale i media stanno donando grande visibilità ( Le Pen, Salvini, ecc… il famoso “purchè se ne parli”…)
    La mission è la definitiva scomparsa del socialismo democratico, dei diritti del lavoro, della mentalità illuminista da sostituirsi nuovamente con la sempiterna carità religiosa ( non importa di quale religione si tratti, tutte fanno brodo…) discrezionale, spesso pelosa, che mantiene lo status quo ed ha funzionato per millenni: mai si azzannerà la mano che, discrezionalmente, allunga il pane della sopravvivenza…
    Il caso della Francia è paradigmatico: per contrastare la Le Pen, come voteranno i Francesi? Ma a destra, ovviamente, come è già successo in Olanda e succederà ovunque. Il famoso “male minore”. La famosa “identità” – l’ uomo è animale gregario e territoriale – che, forzatamente soppressa per le convenienze globali, verrà risuscitata al momento opportuno.
    E di “destra” in “destra”…

    Obama ha goduto di ottima stampa ( non solo in Europa). Molti gesti di “apertura” – più di facciata che altro – molti errori ma sempre sottaciuti. Bell’ uomo, bella famiglia, ottimo comunicatore.
    Trump ha fin da subito goduto di pessima stampa, cosa che – come tutti i ” populisti” – ha volto a proprio favore. La disinformazia, soprattutto da noi, si è subito messa in moto : grande clamore all’ intenzione di costruire un vergognoso muro nei fatti già esistente ( amministrazione Clinton) ma del quale non si parlava, dei dazi che già esistono (2%) e per ora solo “minacciati”, e tutto ciò nonostante la maggior parte delle sue sparate – solo verbali, grazie a Dio! – siano state stoppate dal Congresso: il Presidente non ha tutti quei poteri che gli si attribuiscono, i cordoni della borsa sono altrove.
    L’ uomo è brutto e volgare, la famiglia – lontana anni luce dalla sapienza comunicativa di Michelle – non aiuta.
    Vedremo dai fatti. Quello che non vorrei, dati i precedenti europei che ho descritto sopra, è vedere nella prossime elezioni trionfare un Mark Zuckerberg al quale Trump ( un impeachment al momento opportuno?) sta solo arando il campo …

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  3. Roberto Barilli ha detto:

    interessante commento quello della signora Marcucci, ricco di spunti.
    Il più interessante dei quali riguarda Zuckerberg (CEO di Facebook e chissà di quanto altro ancora ……) che, stoppato adeguatamente dalla Legge, non avrebbe difficoltà a scalare qualsiasi posizione politica esistente solo che lo volesse o che qualcuno lo inducesse a farlo.
    Del resto basta guardarsi in giro: una recentissima manifestazione di contestazione a Mosca (nel merito della quale non entro) che ha raccolto un numero esiguo di contestatori in carne ed ossa ha avuto sul web (pare, ma anche qui bisognerebbe andarci piano …..) una settantina di milioni di contatti che l’hanno seguita da casa, un incontro a cui ho partecipato l’altra sera in uno storico Circolo politico cittadino alla presenza di una nota e brava deputata ha evidenziato che il web sbanca e che, volenti o nolenti, bisogna passarci per forza se si vuole fare politica, per non parlare delle vicende grilline in cui una società privata che si occupa di comunicazione gestisce addirittura, come proprietaria, un movimento politico le cui direttive vengono seguite ciecamente e acriticamente, senza discussioni o analisi.
    Insomma ci sarebbe da preoccuparsi un poco, cosa che però non faccio perché continuo a credere nell’uomo.
    A proposito di Michelle Obama e alla sua sapienza comunicativa, secondo me certo questo aiuta ma aiuta sopratutto il fatto che è una persona intelligente, colta e molto molto per bene. Esattamente come il coniuge che però ha un limite evidente, del resto evidenziato dalla stessa signora Marcucci con un suo sintetico “il Presidente non ha tutti quei poteri che gli si attribuiscono, i cordoni della borsa sono altrove”.
    Cosa che vale in positivo e in negativo.

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