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Vaccini e ignoranza – 21 Marzo 2017

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Non posso che sottoscrivere interamente l'”Amaca” di Michele Serra su Repubblica di oggi che esprime il mio pensiero con le parole che non sarei stato in grado di trovare. Ma in merito alla idiozia di questi sciagurati che vorrebbero sostituire la scienza con credenze da medioevo, capeggiati da santoni espulsi dagli albi professionali e spesso condannati giustamente dai tribunali, vorrei ricordare che in Italia in passato abbiamo avuto ciarlatani sostenuti addirittura da partiti politici. Due nomi soltanto: Liborio Bonifacio e Luigi Di Bella le cui cure miracolose si sono rivelate niente più che truffe a danno di povere anime pronte ad aggrapparsi ad ogni rimedio miracoloso pur di potere sperare in una guarigione. Con l’aggravante, nel caso dei vaccini, che è un’intera comunità che viene a essere messa a rischio per il capriccio di qualche ignorante. E naturalmente anche su questo tema c’ė chi spera di sfruttarlo elettoralmente come – guarda caso – i pentastellati a Bologna. E si può solo sperare che i TAR non si mettano di mezzo prendendo da improvvisati tuttologi decisioni che mai dovrebbero essere loro affidate (ma la loro storia non può lasciare tranquilli..). Non posso che ricordare che a Bologna, negli anni ’50, un famoso clinico rifiutò di fare vaccinare contro la poliomielite la figlia che per tale sciagurata decisione è rimasta invalida per tutta la vita.
Il mio collega Prof. Massimo Rudan giustamente mi ricorda anche il “metodo stamina” del millantatore Davide Vannoni che apparentemente debellato in italia continua la sua scellerata azione … in Georgia!
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21 thoughts on “Vaccini e ignoranza – 21 Marzo 2017

  1. Roberto Barilli ha detto:

    questa volta caro prof. Neri Lei è andato sul facile con il Thread sui vaccini: solo degli esaltati potrebbero sostenere il libero arbitrio su questo tema.
    Ma il nostro Paese, scusi se cambio argomento ma siamo sempre lì vicino, si è inventato la ‘libertà di coscienza’ e i ‘medici obiettori’ (un’invenzione che definire aberrante è poco …..) sul tema interruzioni di gravidanza e quindi tutto è possibile anche se la Chiesa, sui vaccini, è fortunatamente assente dal dibattito.
    Meno male !!!

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  2. Sandra Festi ha detto:

    Ho il piacere di unirmi a questa compagnia di laici nel pensiero.
    I guai cominciano quando si alza una voce che dice : abbiate fiducia in me!

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    • Roberto Barilli ha detto:

      in un Paese democratico le elezioni servono proprio a questo: se qualcuno non ha rispettato il patto pre elettorale stretto con gli elettori, o non ce l’ha fatta per ragioni contingenti ….., si cambia.
      Sperando ovviamente di non infilarsi in altro patto pre elettorale analogo.
      A disposizione, in un Paese democratico, non esiste altro.

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  3. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Tutto giusto e condivisibile. Lasciatemi però – come mio solito, quando mi imbatto in tante “certezze”, in un senso o nell’ altro e, purtroppo, da “paziente” che è incorsa in qualche “errore medico” non da poco…- gettare un sassolino nell’ ingranaggio che in linea di massima condivido.
    In periodi di crisi le case farmaceutiche ( che ben sappiamo di cosa sono capaci…) vendono meno. Da qualche tempo però sfornano vaccini a go-go ( testati a sufficienza?) anche per malattie certamente in linea di massima non letali nè gravemente invalidanti come lo sono ad es. vaiolo, poliomielite, difterite…
    Governo e media concedono loro – ben sappiamo in che mani sono – una propaganda a dir poco martellante e condita dalla solita disinformazia riguardo i numeri. Molti infatti non pensano che un aumento del 200 % di 2 oppure 3 è solamente …

    Fermo restando la condanna dei vari Di Bella e compagnia, penso che la vaccinazione ( purtroppo molti eventuali danni si accerteranno solo a posteriori come è successo e succede per molti farmaci) debba essere obbligatoria ma solo per malattie realmente gravi ed invalidanti. Il morbillo, ad esempio, al di là della propaganda, lo è? Io, ad esempio, l’ ho avuto da adulta, ma non sono stata affatto male. Ovviamente, andandolo a cercare, c’è anche chi muore per un raffreddore…

    Se ci fate caso ci vengono “propagandate” malattie con le quali abbiamo bene o male convissuto senza troppi danni fino ad ora mentre ci viene assolutamente taciuta, ad esempio, la recrudescenza della pericolosissima TBC – specie in quest’ epoca di overdose da antibiotici – dovuta all’ immigrazione di soggetti portatori più o meno “sani”. Chiunque conosca un medico ospedaliero portà accertarsene.
    Come giudicare inoltre la mancata vaccinazione nei confronti dell’ influenza dei medici (solo il 17% in Emilia Romagna ci dice Repubblica) che certamente sono i più esposti al contagio ed i più competenti in materia? Eppure ci consigliano caldamente ogni anno di vaccinarci: predicano bene e razzolano male? Sono così incoscienti e noi affidiamo loro la nostra salute?
    Anche la farmaceutica, come tutto, risente del politicamente corretto che appoggia sempre le convenienze della globalizzazione, qualunque esse siano.

    Non mi fraitendete, quello che vorrei è solo una vaccinazione “consapevole” che non sempre coincide con quanto ci ammanniscono il governo e gli interessi dei soliti noti. Insomma, la liberazione dal solito “stato di minorità”, qualunque esso sia. Ce la possiamo fare e dobbiamo prendercene la responsabilità.
    Tutto qui.

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    • Ovviamente nello spirito di questo blog pubblico volentieri pur trovandomi – in questo caso – in totale dissenso. La scienza ha impiegato anni, decenni, secoli per debellare malattie endemiche e salvare migliaia se non milioni di vite e oggi una società opulenta si permette di discettare in termini assolutamente non scientifici di argomenti propagati da “esperti” che tali non sono ma solo personaggi in cerca di facile notorietà. Non è ovviamente il suo caso ma la società è piena di persone dall’intelletto debole pronte a seguire ogni moda e – in questo caso – teorie del tutto sballate. Anch’io ho avuto il morbillo e sono sopravvissuto ma bisognerebbe leggere le statistiche di morte per tale malattia per convincersi che contro un rischio quasi inesistente vi sono numeri dei non vaccinati “de paura”. Purtroppo le conseguenze dell’assenza di vaccinazioni in termini di numeri si contano dopo lunghi tempi quado ormai il danno è fatto. Bisognerebbe chiedere ai popoli del terzo mondo cosa ne pensano, loro che per fare vaccinare i propri figli combattono ogni giorno con la miseria e percorrono a piedi decine di Km per recarsi a un centro di prevenzione. Personalmente spero che la legge che impedisce ai non vaccinati di frequentare le scuole venga estesa a tutta l’Italia se non a tutta l’Europa. Non è possibile che la follia di pochi metta a repentaglio la salute di tutti, anche se – come sempre succede – prevale il piccolo interesse elettorale come gli quallidi M5S comprovano. Ma che importa loro del bene pubblico? Alcuni morti valgono bene un seggio in comune… Cordiamente

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      • Roberto Barilli ha detto:

        Infatti, più che folle a me risulta incomprensibile il sostegno grillino ai genitori no-vaccini quando tutto il mondo ne raccomanda l’uso e ne ricorda l’indispensabilità.
        Possibile che il movimento no-vaccini sia così esteso e che il saldo dei voti guadagnati dai grillini compensi quelli persi?
        Io ci credo poco.

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    • Roberto Barilli ha detto:

      E’ molto probabile che dietro alle raccomandazioni della comunità scientifica per l’uso dei vaccini ci siano anche gli interessi economici di Big Farma ma è altrettanto vero che questi interessi economici non ne infirmano assolutamente il valore e l’utilità sociale.
      Piuttosto è grave il dato che vede la ‘prima linea’ della salute sul territorio, i medici, vaccinati contro l’influenza solo nel 17% dei casi in EmRomagna.
      Non è un bell’esempio!

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  4. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Come ho già detto non vorrei essere fraintesa.
    Assolutamente dalla parte delle vaccinazioni, ma tutto il recente “attivismo” dei media mi pare sospetto. Soprattutto quando condito dalla solita disinformazione riguardo i numeri: dire che l’ incidenza di una malattia è aumentata del 238% ad esempio, non vuol dire assolutamente nulla se non tentare di allarmare la popolazione. Insomma, un poco di “paranoia costruttiva”, come la chiama J. Diamond, non guasta mai.

    Ci sono malattie e malattie, non tutte sono particolarmente gravi, non tutte necessitano di una vaccinazione obbligatoria di massa con vaccini spesso appena messi in commercio, a mio parere. Inoltre non tutti i Paesi sono nelle medesime condizioni.
    Tra l’ altro l’ assoluto silenzio nei confronti della recrudescenza di patologie assai più gravi ( mai disturbare il manovratore!) contrasta con l’ attivismo con cui si cerca di tamponare quelle tutto sommato più lievi.
    Le reiterate allerte riguardo le immancabili pandemie che ad ogni inverno pare si scatenino ( aviaria, suina … con conseguente invito vaccinazione di massa e di cui improvvisamente ad un certo punto non si parla più o si diffondono numeri tutto sommato esigui che contrastano con l’ allarme procurato), purtroppo creano l’ effetto “al lupo, al lupo” che sarà devastante quando una pandemia vera e propria ci colpirà. Chi crederà più all’ ennesima allerta?
    Occorre inoltre ricordare che ci troviamo in un momento ed in un Paese – il nostro – che ci dipingono in costante affanno economico, in cui vengono centellinate ( quando non negate) le cure gratuite per malattie assai più preoccupanti, i Pronto Soccorso sono messi come sono messi e “non ci sono i soldi”, pare, per alcunchè.

    Ringraziando il Professore per la pubblicazione anche di interventi che non condivide (grazie a Dio il suo è un sito “indipendente e libero”!), vorrei anche precisare che l’ appartenenza politica – nulla nel mio caso – non ci entra assolutamente.
    Tutti noi, penso e spero, siamo capaci di pensare ( in un modo o nell’ altro, in modo giusto o sbagliato) senza la guida dei Grillini, dei Renziani o dei Berlusconiani di turno.
    Essendo liberale – in senso anglosassone – penso che lo Stato debba intervenire sulla vita delle persone solo in casi particolarmente gravi. Purtroppo il trend è esattamente opposto.
    Lo so, è molto difficile seguire una terza via e sottrarsi al “o tutto o niente”, ma penso che ognuno di noi dovrebbe provarci senza seguire guru di alcun genere. Sappiamo anche quanto la politica latiti di competenza e quanto sia succuba agli interessi globali.

    La scienza procede per tentativi ed errori e certamente nessuno più di me è dalla parte della ricerca scientifica ma purtroppo i suoi tentativi – soprattutto in campo farmaceutico – sono molto spesso inquinati da interessi economici enormi ai quali non tutti riescono o vogliono sottrarsi; la comunicazione è spesso di parte ed i medici sono lavoratori come tutti gli altri e purtroppo come tutti gli altri “umani, troppo umani”, come abbiamo ogni giorno modo di constatare. E degli inevitabili – e proficui dal punto di vista scientifico – errori non siamo informati, se non forse dopo molto tempo ed a babbo morto.
    Dato che si tratta della nostra (unica) pelle, un poco di prudenza e di responsabilità personale quindi a mio parere non farebbe male.
    Ovviamente sono solo considerazioni personalissime e confutabilissime.

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  5. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Non so… Seguendo il ragionamento dovremo quindi considerare preda del “grillismo” quegli Stati del NordEuropa ( Germania in primis) che non contemplano vaccinazioni obbligatorie ma solo raccomandate?

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    • Anche al nord commettono errori e comunque lo stile di vita, le prevenzioni, i fattori ambientali etc. possono influire ma la scienza ba rispettata, a mio giudizio. Senza incertezze e senza buttarla in politic

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  6. Roberto Barilli ha detto:

    Per la verità in Germania, dal 2016, esiste una Legge sulle vaccinazioni obbligatorie ad es del morbillo.
    Il Ministro della salute tedesco,Hermann Gröhe, a suo tempo ha definito gli “anti-vaccinatori” degli irresponsabili ………. .
    Se poi si va in Australia, tanto per fare un altro esempio …..peggio: chi non vaccina la propria prole, non potrà utilizzare alcuni servizi statali e può scordarsi qualsiasi tipo di agevolazioni fiscali. Anche qui Scott Morrison, Ministro delle politiche sociali, ha brutalmente affermato che ‘Se alcune famiglie scelgono di non proteggere i propri figli, questo comportamento non verrà appoggiato né dalla ricerca medica, né tantomeno vedrà il sostegno dei contribuenti’.
    Riassumendo, in Germania e Australia (ma ho solo portato alcuni esempi) non hanno il grillismo ma il disconoscimento degli obblighi che si hanno per chi vive in una comunità esiste anche là.

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  7. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Mi dispiace contraddire il sig. Barilli ma in Germania le vaccinazioni sono tutt’ ora solo “consigliate”. Le varie proposte e le varie opinioni non sono ancora legge.
    Come si sa la Germania ha soppresso nel 1991 le vaccinazioni abbilgatorie della ex DDR ( non a caso…). Anzi, sono previsti risarcimenti pubblici per chi sia risultato danneggiato da uno dei vaccini pubblicamente consigliati. Molto chiaro il sito multilingue del COM.IT.ES di Monaco con la sua “Guida multilingue alla vaccinazione in Germania”(PDF) che mi risulta ancora in vigore. Consiglio di consultare i siti tedeschi – o chiedere ad un genitore tedesco per conferma – quelli italiani sono poco chiari.
    Piuttosto in Germania sono molto preoccupati riguardo gli immigrati, ai quali si chiedono vaccinazioni per entrare nel Paese: da noi, a riguardo, tutto tace.

    Non penso che sia sempre – e solo – questione di ignoranza, quindi. Come per tutte le cose tutte le posizioni hanno sfumature ed imprinting diversi: quelle “pro” sono certamente supportate (anche) dalle convenienze delle Case Farmaceutiche che hanno ricercato e speso quindi devono rientrare e quelle “contro” dalla disinformazione massimalista del guru di turno.
    Per sgomberare il campo dagli equivoci – e qui la chiudo – io ho vaccinato mio figlio, ai tempi, anche con la trivalente ma ora l’ iperattivismo della Case Farmaceutiche e la propaganda martellante dei media mi suscitano qualche dubbio e penso che occorra informarsi bene e che ci entri, in tutto questo, purtroppo, anche la politica ( non mi riferisco ai miei stimati interlocutori, ovvio…).
    Quell’ atteggiamento illiberale e paternalistico che pretende di controllarci e “guidarci” dalla culla alla tomba. Vedi testamento biologico; mancato rispetto, nei fatti, della 164; ecc… Atteggiamento al quale, grazie a Dio e buon per loro, i Paesi del Nord Europa sono ( per ora ancora) estranei.
    E’ questione di diversità di cultura, di fiducia nella capacità di giudizio dei concittadini, di un atteggiamento liberale che si esprime innanzitutto nella gestione della cosa pubblica. E che noi purtroppo ci sognamo.

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  8. Roberto Barilli ha detto:

    Mi unisco alla signora Marcucci per chiudere anch’io qui il dibattito sui vaccini sul quale ‘bertoldoblog’, e il suo anfitrione, ha offerto l’opportunità di un confronto civile e rispettoso.
    Un giretto su altri Blog anche a tematiche diverse (fatto solo per saperne di più …. !!!), offre un raccapricciante panorama di come moltissima gente si confronta via web.
    Quindi un riconoscente grazie al prof. Giovanni Neri per l’impegno che profonde a vantaggio della comunità.
    Magari piccola ma bene assortita.

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  9. Sandra Festi ha detto:

    DA nuova iscritta, intervengo solo oggi in questo interessante dibattito. Nel quale non ho incontrato nessuna citazione del Ministero Superiore della Sanità, che, a parte l’ incidente dei coniugi Poggiolini, risalente agli anni ottanta, mi pare, ha sempre mantenuto uno standard scientifico di eccellenza. E anche una certa distanza dalla politica : dico questo perchè dai commenti si evince una diffusa-e più che giustificata- diffidenza verso noi stessi quando diventiamo cives.

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