Spigolature, Uncategorized

Omertà – 30 Luglio 2016

Non profit bannerNon profit bannerSclerosi

Leggete il blog delle recensioni musicali kurvenal.wordpress.com
Nel 1933 (il 31 Gennaio) Hitler salì al potere e nel giro di due mesi iniziarono le uccisioni indiscriminate, l’apertura di Dachau, gli attacchi agli ebrei e tutto quanto la storia ha svelato. Il tutto nel silenzio ignobile dei governi che tramite i propri ambasciatori sapevano perfettamente cosa succedeva ma che per interesse politici ed economici tacquero così come tacquero di fronte all’occupazione della Renania, all’ “anschluss” dell’Austria, all’occupazione della Cecoslovacchia etc. Ma allora l’opinione pubblica era molto meno informata, non esistevano televisioni e social media, si viaggiava molto meno e quindi la consapevolezza di quanto accadeva era molto ridotta, salvo risvegliarsi del ’39 con l’inizio della guerra. Nel 2016 abbiamo un nuovo Hitler che vuole riesumare la pena di morte, che arresta indiscriminatamente, che sopprime la libertà di stampa, che epura e impedisce l’espatrio a decine se non centinaia di migliaia di cittadini: Recep Erdogan. E il tutto avviene con dovizia di informazioni, di televisioni e social media e quindi in modo ancora più sfrontato quasi a sfidare l’opinione pubblica mondiale. Per non parlare del ricatto sui migranti, sul chiudere entrambi gli occhi sui foreign fighters che transitano dalla Turchia e del minacciato, reale riavvicinamento a Putin (indebolendo il fianco destro della Nato) dopo avere abbattuto un aereo russo. Insomma un inqualificabile, spregiudicato, sanguinari, criminale dittatore che in modo protervo sfida ogni regola dello stato di diritto a capo di una nazione che avrebbe voluto entrare in Europa (e aveva ragione Sarkozy che si opponeva energicamente). Ebbene il tutto avviene nel silenzio dell’europa e dei singoli stati che assistono impotenti ma anche silenziosi (e quindi conniventi) alla macelleria sociale turca e alla sua progressiva islamizzazione salvo poi in un futuro doverne pagare le conseguenze come accadde appunto nel ’39. Ecco, il silenzio e l’inazione colpevole sono omertà, una omertà che si allarga anche a un’opinione pubblica che osserva in modo svogliato quanto avviene in Turchia, un paese alle porte dell’europa, salvo risvegliarsi troppo tardi quando le conseguenze saranno drammatiche. Eppure basterebbero alcune misure economiche e amministrative per ridurre alla ragione il macellaio Erdogan. Ma il silenzio è d’oro e ognuno ha i suoi miserabili interessi da difendere. La storia si ripete e i dittatori di ieri e di oggi la fanno franca.
Sad
Blogposts translations are available!Website Translation WidgetWith Windows PC just select in the right box your language and then activate “traduci” or “translate“: the  posts are (often very, very, very  badly) automatically translated (Google translator).
Apology:  in some cases (i.e. german) the translation can be totally meaningless. 
 NB: leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzanndo l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinché tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (i commenti, per essere pubblicati, debbono recare nome, cognome e email)!!
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links

Blog

IMG_5597

 

Annunci
Standard

Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...